I diari della motocicletta – La pioggia laverà anche questo. Pensieri in viaggio verso Trondheim

I diari della motocicletta – La pioggia laverà anche questo. Pensieri in viaggio verso Trondheim

Che la pioggia sarebbe diventata la nostra ossessione non l'avremmo immaginato e ancor meno creduto quando progettavamo questo viaggio. Mica non lo sapevamo, ma non ci volevamo credere.

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Giorno 18
Che la pioggia sarebbe diventata la nostra ossessione non l’avremmo immaginato e ancor meno creduto quando progettavamo questo viaggio. Mica non lo sapevamo, ma non ci volevamo credere.

I giorni di pioggia previsti ad agosto in Norvegia sono sostanzialmente gestiti da una nuvola fantozziana che si appresta ad accompagnarci ogni volta che ci mettiamo in viaggio e che, di volta in volta, lava via la nostra fiducia sul riuscire a viverci un giorno di pieno sole come la cera sulle nostra visiere.

Inizio anche a sospettare che le fotografie che girano sulla Norvegia siano state ritoccate se non fosse che nel momento in cui il cielo si sgombra dalle nuvole ti ritrovi di fronte a un paesaggio praticamente diverso e così i pensieri deliranti lasciano il posto all’incontro con la bellezza autentica di questa terra che, devo ammettere, è sbalorditiva.

Ma fino a quell’attimo i pensieri peggiori circolano tra i miei neuroni, la messa in discussione della scelta di venire fin quassù, la fatica, il freddo, il senso di infinito, di tempo sospeso, la natura estrema, quella scomoda delle lunghe distanze, degli isolotti e dei traghetti entrambi innumerevoli, il mare senza onde e senza spiaggie, il mare dei gabbiani, la montagna al mare, il mare in montagna, tutto questo mare, tutta questa montagna.

Pensare stanca quanto viaggiare; ti accorgi di quanto i concetti siano delle semplici costruzioni mentali sulla base delle esperienze che vivi e che vivendo nuove forme di esperienza cambia irreversibilmente anche la tua mente. Cambia anche l’universo emotivo che sperimenti, le emozioni si fanno infatti più immediate e direi anche più intense. È una nuova sintonizzazione emotiva ma stavolta centrata su se stessi e meno sulla cultura di provenienza o del posto in cui ti ritrovi che ti fa rendere conto che ognuno di noi si porta un mondo dentro e che per scoprirlo hai bisogno del mondo stesso.

Tutte le riflessioni si dileguano poi con l’arrivo alla destinazione del giorno; abbiamo prenotato un soggiorno favoloso allo Scandic Hell di Trondheim con piscina panoramica e sauna perché anche il corpo reclama un po’ di relax.

Una volta entrati qui del mondo fuori ce ne siamo completamente dimenticati.