
VITERBO – Ieri sera Viterbo 2020 ha presentato in diretta Facebook il suo progetto di riqualificazione di piazzale Gramsci. Chiara Frontini,insieme a Nicola Cerino, responsabile del progetto, Raffaele Pelorosso e Stefano Floris hanno illustrato ai tantissimi cittadini che hanno seguito la diretta come intendono riqualificare piazzale Gramsci puntando sulla bellezza, sulla razionalizzazione dei flussi del traffico veicolare e, soprattutto, sulla conservazione degli storici pini.
I progetto è ben descritto nel dettaglio, con tanto di schemi ed illustrazioni ed è disponibile qua sotto, al termine di questo articolo.
Quello che però vorrei sottolineare, al di là degli aspetti tecnici, è la differenza di stile e di approccio tra Viterbo 2020 e l’attuale amministrazione davanti ad un progetto così importante, sia per l’importo (608 mila euro) sia perché andrà comunque ad incidere urbanisticamente su una delle aree più importanti di Viterbo, per storia e per flussi veicolari.
L’attuale amministrazione ha pensato bene di fare tutto “alla chetichella”, passatemi il termine, senza coinvolgere la cittadinanza e calando dall’ alto un progetto pre-confezionato.
Viterbo 2020 invece ha fatto esattamente l’opposto. Ha fatto quello che si dovrebbe fare in una democrazia partecipativa quando ci sono in gioco soldi pubblici (tanti) ed il volto della città. Ha sviluppato un progetto dal basso, coinvolgendo le migliori intelligenze a sua disposizione, ma, soprattutto, lo ha condiviso, dando la possibilità ai cittadini di intervenire e dire la propria, proponendo idee e visioni. Lo ha fatto utilizzando la tecnologia (diretta social e Facebook). Fantascienza per l’ attuale classe dirigente. La normale amministrazione per chi aspira ad amministrare un capoluogo nel 2021 (non nel 1981).
Per chi si fosse perso la diretta ecco il video in anteprima.
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