
Un museo casalingo pieno di reperti etruschi, parte dei quali con ogni probabilità provenienti proprio dalla Tuscia. Dietro una porta blindata dello scantinato della casa di un ex antiquario 89enne del Biellese i carabinieri hanno trovato, giovedì scorso, un vero e proprio tesoro. Vasi, statuette, specchiere, addirittura diversi gruppi statuari. Il tutto per un valore approssimativamente stimato intorno ai 500mila euro.
Tutto materiale conservato benissimo, a volte addirittura integro, e proveniente, secondo gli investigatori, dalle azioni che ignoti tombaroli hanno portato a termine nelle necropoli dell’Italia Centrale.
Si tratta sicuramente di una delle più importanti operazioni svolte sul territorio biellese negli ultimi anni, ed ha portato al recupero di circa 200 pezzi, ora custoditi al Museo del Territorio Biellese, all’interno del quale potrebbero rimanere a titolo definitivo. Gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Cossato, in collaborazione con il Nucleo Tutela Culturale e in presenza degli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, sono entrati con estrema cautela, vista l’età avanzata dell’uomo, nell’appartamento di un collezionista residente proprio a Cossato. L’uomo, incensurato, è ora indagato per ricettazione.
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