Salgono i contagi nella Tuscia, oggi 26 positivi e un ricoverato
Coronavirus
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VITERBO- Salgono i numeri dei contagi nella Tuscia, oggi 26 positivi e un ricoverato a Belcolle. Picco a Orte

VITERBO- Ventisei casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

“Gli ultimi referti di positività – scrive la Asl nell’odierno bollettino – sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 5 a Orte, 3 a Viterbo, 2 a Celleno, 2 a Monterosi, 2 a Ronciglione, 2 a Vetralla, 1 a Canino, 1 a Capodimonte, 1 a Caprarola, 1 a Castel Sant’Elia, 1 a Ischia di Castro, 1 a Marta, 1 a Monte Romano, 1 a Montefiascone, 1 a Nepi, 1 a Tarquinia“.

Uno dei nuovi positivi è stato ricoverato. “Dei casi odierni: 13 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 13 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. 25 persone stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 1 è attualmente ricoverata all’ospedale Belcolle”.

In totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 17mila 385.

Sette i guariti. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 7 pazienti residenti nei seguenti comuni: 2 a Castel Sant’Elia, 2 a Viterbo, 1 ad Acquapendente, 1 a Bagnoregio, 1 a Canepina“.

Gli attualmente positivi sono 344. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 2 sono attualmente ricoverate in una struttura Covid extra Asl, 9 sono ricoverate all’ospedale di Belcolle, 333 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

Sale a 16mila 579 il numero delle persone negativizzate, 462 sono le persone decedute.

Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 207mila 954 tamponi, 364 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 22mila 950”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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