
VITERBO – Rubano in un appartamento e uccidono a calci uno dei due cani di casa, ferendo l’altro. E’ accaduto lo scorso martedì nella frazione de La Quercia, in piena mattina. Precisamente in via della Fiera. Qui dei ladri sono riusciti a entrare e hanno iniziato a cercare soldi e valori.
Nella loro ricerca, probabilmente perché infastiditi dall’animale mentre rovistavano ovunque, lo hanno ucciso. Sarebbero stati rubati diversi gioielli e orologi.
Al rientro in casa i proprietari, oltre a essere colpiti per l’irruzione dei ladri, hanno dovuto fare i conti anche con la perdita del loro amato animale, un cane di piccola taglia di razza Yorkshire.
Subito hanno chiamato la polizia che è arrivata sul posto. L’uccisione del cane ha reso particolarmente raccapricciante la situazione ed è stata fatta intervenire anche la polizia scientifica per i rilievi del caso. Gli agenti hanno provveduto anche a raccogliere alcune testimonianze, si passano al setaccio anche le telecamere della zona, nella speranza di trovare elementi utili all’individuazione dei colpevoli.
L’uccisione violenta del piccolo cane ha generato un’onda di indignazione presso l’opinione pubblica. Sul fatto sono intervenute anche diverse associazioni animaliste. L’AIDAA ha anche offerto una ricompensa di 2mila euro per chi aiuterà le indagini.
“Oramai – commenta l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (AIDAA) – la violenza sugli animali è una prassi quotidiana e quindi è necessario provvedere il prima possibile a un serio inasprimento delle pene. Specialmente contro gli autori di questi crimini particolarmente orrendi. Ma purtroppo i tempi della politica sono lenti e finora abbiamo assistito solo a proclami a vuoto, quando basterebbe un decreto del governo per raddoppiare le pene per chi fa del male e uccide gli animali”.
L’Ente nazionale protezione animali (ENPA), invece, parla di “ennesimo atto di inaudita crudeltà” e l’ufficio legale sta presentando denuncia. “Si tratta – afferma Claudia Ricci, avvocato Enpa – del secondo caso in poco tempo in cui, a seguito di un furto in casa, viene ucciso un animale. Diventa sempre più necessario applicare misure di sicurezza più severe e mirate contro questi criminali che agiscono senza scrupoli. Uccidere un cagnolino indifeso in un contesto del genere è un esercizio di crudeltà deliberata che non possiamo più tollerare. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e ci auguriamo che i responsabili vengano al più presto individuati”.
L’Ente Nazionale Protezione Animali ha rivolto un appello alle autorità di “considerare con urgenza provvedimenti più stringenti per proteggere gli animali domestici, spesso lasciati soli in casa e vittime indifese di atti violenti durante episodi di criminalità”.


















