Rubano in appartamento e uccidono il cane a calci, ondata d'indignazione. Duemila euro di ricompensa a chi aiuterà le indagini
polizia 4
CNA 800x120
VITERBO - L'uccisione violenta del piccolo cane ha generato un'onda di indignazione presso l'opinione pubblica.

VITERBO – Rubano in un appartamento e uccidono a calci uno dei due cani di casa, ferendo l’altro. E’ accaduto lo scorso martedì nella frazione de La Quercia, in piena mattina. Precisamente in via della Fiera. Qui dei ladri sono riusciti a entrare e hanno iniziato a cercare soldi e valori.

Nella loro ricerca, probabilmente perché infastiditi dall’animale mentre rovistavano ovunque, lo hanno ucciso. Sarebbero stati rubati diversi gioielli e orologi.

Al rientro in casa i proprietari, oltre a essere colpiti per l’irruzione dei ladri, hanno dovuto fare i conti anche con la perdita del loro amato animale, un cane di piccola taglia di razza Yorkshire.

Subito hanno chiamato la polizia che è arrivata sul posto. L’uccisione del cane ha reso particolarmente raccapricciante la situazione ed è stata fatta intervenire anche la polizia scientifica per i rilievi del caso. Gli agenti hanno provveduto anche a raccogliere alcune testimonianze, si passano al setaccio anche le telecamere della zona, nella speranza di trovare elementi utili all’individuazione dei colpevoli.

L’uccisione violenta del piccolo cane ha generato un’onda di indignazione presso l’opinione pubblica. Sul fatto sono intervenute anche diverse associazioni animaliste. L’AIDAA ha anche offerto una ricompensa di 2mila euro per chi aiuterà le indagini.

“Oramai – commenta l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (AIDAA) – la violenza sugli animali è una prassi quotidiana e quindi è necessario provvedere il prima possibile a un serio inasprimento delle pene. Specialmente contro gli autori di questi crimini particolarmente orrendi. Ma purtroppo i tempi della politica sono lenti e finora abbiamo assistito solo a proclami a vuoto, quando basterebbe un decreto del governo per raddoppiare le pene per chi fa del male e uccide gli animali”.

L’Ente nazionale protezione animali (ENPA), invece, parla di “ennesimo atto di inaudita crudeltà” e l’ufficio legale sta presentando denuncia. “Si tratta – afferma Claudia Ricci, avvocato Enpa – del secondo caso in poco tempo in cui, a seguito di un furto in casa, viene ucciso un animale. Diventa sempre più necessario applicare misure di sicurezza più severe e mirate contro questi criminali che agiscono senza scrupoli. Uccidere un cagnolino indifeso in un contesto del genere è un esercizio di crudeltà deliberata che non possiamo più tollerare. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e ci auguriamo che i responsabili vengano al più presto individuati”.

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha rivolto un appello alle autorità di “considerare con urgenza provvedimenti più stringenti per proteggere gli animali domestici, spesso lasciati soli in casa e vittime indifese di atti violenti durante episodi di criminalità”.

 

Fisioterapy Center 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
POST FB 01
Fune 300x300
aiac_banner_01
monastero interno
TdP_Inalazioni
Onda
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Foto Fisioterapy Center