Rotelli (Fdi): “Grazie all’Aviazione di Viterbo per il quotidiano impegno nella gestione dell’emergenza” (video)
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Emergenza Covid-19, ogni giorno partono, anche da Viterbo, uomini e mezzi diretti in ogni parte della Nazione, anche la più sperduta, per recapitare materiali sanitari e beni di prima necessità.

VITERBO – Emergenza Covid-19, ogni giorno partono, anche da Viterbo, uomini e mezzi diretti in ogni parte della Nazione, anche la più sperduta, per recapitare materiali sanitari e beni di prima necessità.

“In questo momento di grande difficoltà, desidero ringraziare personalmente il comandante dell’Aves di Viterbo, il generale Paolo Riccò, i suoi uomini e tutta l’Aviazione dell’Esercito per il
quotidiano impegno in prima linea nella gestione dell’emergenza”. Così il deputato viterbese di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.

“Decine di militari, quotidianamente, si prodigano senza sosta in missioni operative a supporto degli ospedali da campo e per trasferire in sicurezza i pazienti colpiti dal coronavirus negli ospedali del Paese meno congestionati, per diminuire il carico di lavoro in quelli maggiormente colpiti dalla pandemia – continua Rotelli -.

La mia sincera gratitudine va agli uomini dell’Aviazione ma anche a tutte le Forze Armate che, già dal primo giorno dell’emergenza, si sono messe completamente a disposizione con i mezzi e con il cuore per aiutare tutti gli italiani, da Nord a Sud, in questo momento storico difficilissimo, dimostrandosi, ancora una volta, una delle colonne portanti dello Stato italiano”.

800 Monastero
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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