QdA porta in scena la storia di Giovanni delle Bande Nere, riscoprendo un Pietro Aretino da brividi
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Le parole con cui Pietro Aretino racconta la morte di Giovanni delle Bande Nere, mitico capitano di ventura, sono un tesoro che andrebbe regalato più spesso alle persone. In uno spettacolo di mezz'ora Quartieri dell'Arte ha messo in scena una delle perle dell'edizione 2015. Una roba da rimanere col fiato spezzato e a bocca aperta.

Quartieri dell’Arte riporta in vita il mitico capitano di ventura Giovanni delle Bande Nere. Uno spettacolo davvero impressionante, per forza ed efficacia scenica quello andato in scena giovedì e venerdì sera nella suggestiva location del Museo del Colle del Duomo, gestito da Archeoares.

Ancora Pietro Aretino, con la sua ‘Lettera a Messer Francesco degli Albizi’. Pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1538 dal Marcolini (quale editore del Libro I delle Lettere), è una delle più toccanti e significative di tutto l’epistolario aretiniano ed è considerata da molti studiosi la lettera più bella della nostra letteratura.

In essa viene ricordata l’agonia e la morte del più grande amico di Pietro Aretino, il mitico condottiero di ventura Giovanni de’ Medici detto delle Bande Nere.

Impeccabile la regia di Francesca Macrì, mentre i perfetti combattimenti scenici sono stati curati da Francesco Manetti. Uno spettacolo realizzato da ‘La Dramaturgie’, in
collaborazione con la compagnia Biancofango. Un testo denso di drammaticità, per un’esplorazione dell’ambiguo rapporto tra cultura e potere, realizzato attraverso uno spettacolo in cui parole e corpo si trovano sullo stesso piano, in una lettura ironica e emozionante di cui sono stati protagonisti i bravissimi interpreti Daniele Amendola, Luca Avallone, Giandomenico Cupaiuolo, Luigi Di Pietro, Armando Sanna, Andrea Trapani, Camillo Ventola, Massimiliano Vitullo accompagnati dal violoncellista Luca Tilli.

Una storia affascinante e densa di carisma, resa in maniera esplosiva e incantevole dalla narrazione di Aretino. Una roba da rimanere a bocca aperta.

 

Guarda la storia di Giovanni delle Bande Nere, “Il Gran Diavolo”

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