Pronta a ritornare nella basilica di Castel Sant'Elia la lastra marmorea romana rubata 47 anni fa
castel sant'elia basilica
Masicar800x120-optimize
CASTEL SANT'ELIA - L'amministrazione comunale insieme al Comando dei Carabinieri è al lavoro per organizzare la restituzione ufficiale con una cerimonia dedicata. 

CASTEL SANT’ELIA – Tra novembre e dicembre ritornerà nella basilica del paese un’importante lastra marmorea rubata 47 anni fa. 

L’amministrazione comunale insieme al Comando dei Carabinieri è al lavoro per organizzare la restituzione ufficiale con una cerimonia dedicata. 

Il bassorilievo di epoca Romana, da un lato ( I sec. d.c.) e con una decorazione altomedievale ( VIII- IX sec.) dall’altro, rubato nel 1973 all’interno della basilica, ( dove era stato collocato dopo il rinvenimento nella Chiesa di S. Sebastiano) è stato ritrovato a Perugia.

A rintracciarlo il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, attraverso una fitta attività di indagine svolta e culminata con il ritrovamento della straordinaria lastra di elevata valenza storico- artistica e geometrico simbolico astratta.

Le immagini rappresentate in una faccia del bassorilievo romano sono importanti e rare, ( tra l’altro sono riportate anche sui testi di Civiltà Romana) in quanto raffigurano le scene del teatro romano, delle cellette per gli spettatori, degli attori, delle bighe con tre meravigliosi cavalli, della superiore travatura di tenuta del telo/ sipario del palcoscenico, scolpite su una facciata dell’ elemento archeologico che, con molta probabilità, poteva far parte di una importante composizione monumentale romana.

aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Onda
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center