Muore a 26 anni stroncato da un malore mentre era a casa
tommaso nobili
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SORIANO NEL CIMINO – Una tragedia improvvisa ha sconvolto la comunità di Soriano nel Cimino. Tommaso Nobili è morto a soli 26 anni, stroncato da un malore nella notte tra il 29 e il 30 agosto mentre si trovava in casa con la fidanzata.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si è sentito male sul divano dopo essere rientrato da una serata trascorsa al cinema. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che purtroppo non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Sul corpo del 26enne sarà effettuata l’autopsia per accertare le precise cause del decesso.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del paese, lasciando nell’incredulità e nello sconforto chiunque lo conoscesse. Tommaso era un ragazzo solare, apprezzato da tutti per la sua semplicità e la grande facilità nel stringere amicizie. Tra le sue più grandi passioni c’erano i giochi di carte: un hobby coltivato con entusiasmo che lo aveva portato di recente anche in Belgio per un torneo di Lorcana, il gioco ispirato al mondo Disney.

Il giovane lascia i genitori – che al momento della tragedia si trovavano fuori paese in vacanza – e il fratello. L’intera comunità sorianese si sta stringendo in queste ore attorno alla famiglia Nobili, stimata e benvoluta da tutti, travolta da un dolore immenso per una vita spezzata troppo presto.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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