Morte di Aurora, intervento del sottosegretario alla salute Sandra Zampa in commissione affari regionali
Imagoeconomica_1334597-1
Gli Stati Generali La Fune
ROMA - Il caso di Aurora Grazini oggetto della relazione che il sottosegretario alla salute Sandra Zampa ha illustrato in commissione affari regionali, in risposta al deputato Massimo Enrico Baroni del Movimento Cinque Stelle.

ROMA –  Il caso di Aurora Grazini, la 16enne di Montefiascone deceduta il 15 febbraio poche ore dopo essere stata visitata e dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, è stato oggetto della relazione che il sottosegretario alla salute Sandra Zampa ha illustrato in commissione affari regionali, rispondendo al quesito del deputato Massimo Enrico Baroni del M5s.

Segue il testo integrale della relazione del sottosegretario alla Salute Sandra Zampa:

 “In seguito al decesso di una giovane paziente nel proprio domicilio, avvenuto la mattina del 15 febbraio 2020, il giorno successivo all’accesso e al rilascio della stessa dall’ospedale «Belcolle» di Viterbo, il ministero della Salute ha disposto l’espletamento di una visita ispettiva presso il menzionato ospedale.
L’ispezione ministeriale è stata effettuata il giorno 17 febbraio 2020, dalle ore 15.00 alle ore 20.30.
L’ispezione nosocomiale è stata avviata per verificare la sussistenza di eventuali criticità, cliniche ed organizzative, nell’assistenza prestata alla paziente al momento dell’accesso in Pronto Soccorso il 14 febbraio 2020, che possano aver condizionato la drammatica evoluzione verso l’exitus.
All’ispezione hanno partecipato esperti del Ministero della salute, rappresentanti dell’Agenas e dell’Istituto Superiore di Sanità, nonché personale dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Viterbo.

Durante la visita ispettiva sono stati ascoltati tutti i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale di Viterbo, tutti i medici, gli infermieri e gli operatori professionali coinvolti nell’evento avverso, compreso il personale dell’Ares 118, sia quello che ha condotto in ambulanza la paziente al Pronto Soccorso dell’ospedale «Belcolle» il 14 febbraio 2020, sia il personale dell’ambulanza e dell’elisoccorso intervenuti al domiciliò della paziente il 15 febbraio, i quali, nonostante tutti gli sforzi prodigati, hanno dovuto constatare il decesso della giovane.

Nel corso dell’«audit» ispettivo, è stata acquisita la documentazione utile ad avere un quadro esaustivo dei livelli clinici ed organizzativi del Pronto Soccorso ospedaliero, che effettua circa 48.000 accessi ogni anno.
Ad oggi, preciso che la commissione ispettiva sta predisponendo una relazione sull’evento e sui fatti, focalizzando l’attenzione su criticità organizzative che possano aver avuto potenziali ricadute sulla corretta presa in carico e sulla gestione della paziente dal punto di vista clinico.
All’esito di tali approfondimenti – il ministero della Salute, continuando il monitoraggio dell’evento avverso – provvederà a formalizzare alla regione Lazio l’esigenza dell’espletamento di eventuali iniziative di miglioramento da implementare presso l’Ospedale «Belcolle» di Viterbo
”.

 

800x120 (1)
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
asvis 2
POST FB 01
monastero interno
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01