
OCCHIELLO – Monta la polemica tra i genitori dei ragazzi che usufruiscono del servizio
TITOLO – Mense digitali ma per acquistare i buoni devi andare allo sportello
OCCHIELLO – A peggiorare il quadro il pos fuori uso che ha reso necessario il pagamento in contanti
per giorni
VITERBO – Per mandare il figlio in età scolare a mensa devi consumare la suola delle scarpe. Sicuramente devi farlo se vivi nel capoluogo della Tuscia. Qui Palazzo dei Priori ha messo in piedi un servizio a cui puoi accedere via web ma poi il denaro va portato alla cassa dell’Ufficio Turistico di piazza Martiri d’Ungheria, preposto alla riscossione.
No a bonifici da casa, niente pagamenti telematici. Non importa se bancomat, carta di credito o contante sonante. Non conta che tipo di pagatore sei, puoi fare solo una cosa: pagare sul posto.
Funziona così quello che viene propagandato come servizio mense “innovativo”. Tanto che tra i genitori dei bambini e ragazzi che frequentano le scuole comunali monta la polemica e si moltiplicano le lamentele.
Tutto funziona online, a partire dalla domanda per accedere alla mensa. Sul sito del Comune di Viterbo si fa anche una grande “fanfara” sull’innovatività, tessendo lodi. Riportiamo testualmente: “A partire dall’anno scolastico 2021-2022 il Comune di Viterbo ha attivato nuove funzionalità dell’applicazione web utilizzata per la gestione del servizio mensa scolastica. Grazie a questo ammodernamento, il genitore, accedendo alla propria area riservata, ha la possibilità di svolgere le seguenti attività: consultare i menù somministrati e le caratteristiche degli alimenti somministrati; scegliere, in caso di indisposizione del bambino, l’opzione del pasto “in bianco” per la singola giornata; scaricare le ricevute dei buoni acquistati; comunicare, tramite il centro messaggi, con il team di dietiste/nutrizioniste a disposizione della Ditta EP, società che garantisce il servizio mensa; comunicare il giorno/giorni di assenza dell’alunno”.
Poi il passaggio più forte: “Questa innovazione ha determinato il superamento dell’uso dei buoni cartacei. Il consumo del pasto avverrà senza necessità di consegnare al bambino il buono, in quanto, con l’acquisto dei buoni digitali, il genitore andrà a costituire un borsellino elettronico”.
Peccato che non c’è alcuna app vera per la gestione e quello che viene definito applicazione è in realtà una funzione a cui bisogna accedere attraverso un link web.

















