Lopez: “Quattro rigori contro in sette gare sono un po' troppi"
lopez
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – Dopo il trittico di partite contro Catanzaro, Teramo e Vibonese, superato senza sconfitte, il tecnico esprime soddisfazione. GUARDA IL VIDEO!

VITERBO – Dopo il trittico di partite contro Catanzaro, Teramo e Vibonese, superato senza sconfitte, il tecnico esprime soddisfazione.

Queste le parole del Mister in conferenza stampa:

Non posso che fare i complimenti alla mia squadra. Ha lottato su tutti i palloni nonostante ci fossero in campo almeno quattro elementi che negli ultimi sei mesi praticamente non hanno giocato. Fare cinque punti in tre partite del genere era impensabile ma ci siamo riusciti. Nel finale ho dovuto effettuare alcuni cambi per preservare i giocatori dagli infortuni: la partita, sia sotto l’aspetto fisico che in quello nervoso, ci ha prosciugato. Quando mando in campo una formazione devo tenere conto di chi non è ancora in condizione, ma anche degli under: ne devo schierare tre a partite, me l’ha chiesto la società e in un modo o nell’altro lo devo fare”.

Sul finale un po’ di sana polemica: “Quattro rigori contro in sette gare sono un po’ troppi. Quello di Catania non c’era ed è chiaro, quello con la Vibonese non l’ho visto e mi devo fidare. Ora non pensiamoci più, riposiamoci e da martedì iniziamo a preparare la sfida al Potenza. Sarà una partita difficile ma ce la giochiamo contro tutti”.

 

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

 

 

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
monastero interno
Onda
POST FB 01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center