La Viterbese non si ferma più
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VITERBO - Quinta vittoria consecutiva per i gialloblù che battono di misura al Rocchi la Virtus Francavilla con una rete di Bismark.

VITERBO – La Viterbese è inarrestabile. Quinta vittoria consecutiva per i ragazzi di Mister Calabro tra campionato e coppa Italia. Vittoria di misura sulla Virtus Francavilla grazie ad un gol al 39’ di Ngissah Bismark. La Viterbese affrontava un avversario molto più riposato. Nonostante questo i leoni gialloblù hanno lottato su ogni pallone, sfoderando una prestazione maiuscola. Difesa “bunker” che non prende gol da cinque partite consecutive.

A fine partita Antonio Calabro ha dichiarato: “Per me era una partita diversa: a Francavilla ho lasciato il cuore, ma oggi per la Viterbese era troppo importante vincere. Abbiamo avuto la possibilità di fare il 2-0 che ci avrebbe fatto stare più tranquilli, ma ai ragazzi vanno fatti solo i complimenti per come lottano in campo”.

VITERBESE (3-4-1-2): Valentini; Rinaldi, Sini, Atanasov; De Giorgi (62′ Coda), Cenciarelli (87′ Palermo), Damiani, Mignanelli; Vandeputte (71′ Tsonev); Bismark, Luppi (62′ Zerbin). All. Calabro. A disposizione: Thiam, Coda, Sparandeo, Milillo, Baldassin, Coppola, Pacilli, Artioli, Molinaro.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nordi; Pino, Marino, Caporale; Zenuni (65’Puntoriere), Folorunshuo, Vrdoljak, Pastore (65’Gigliotti), Nunzella; Partipilo, Sarao (83′ Corado). All. Trocini. A disposizione: Saloni, De Luca, Cason, Monaco, Cavaliere,  Tchetchoua, Mastropietro.
ARBITRO: Michele Di Cairano di Ariano Irpino
ASSISTENTI: Andrea Micaroni di Chieti e Giuseppe Di Giacinto di Teramo
Reti: 39′ Ngissah.
Note: ammoniti: Sini, Nunzella, Pastore.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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