La tutela del Lago di Bolsena sui tavoli dell'Unione Europea
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Il Lago di Bolsena e la tutela della sua salute sui tavoli dell'Unione Europea. Lunedì 10 luglio, alle ore 16:30, la Commissione Petizioni dell’Unione Europea ha programmato una nuova audizione della petizione n. 2191/2013, presentata da Piero Bruni, sull'inquinamento del lago di Bolsena. Oggetto della discussione saranno i vari problemi e criticità presentate alla Commissione da Bruni del Comitato Bolsena – Lago d'Europa.

Il Lago di Bolsena e la tutela della sua salute sui tavoli dell’Unione Europea. Lunedì 10 luglio, alle ore 16:30, la Commissione Petizioni dell’Unione Europea ha programmato una nuova audizione della petizione n. 2191/2013, presentata da Piero Bruni, sull’inquinamento del lago di Bolsena. Oggetto della discussione saranno i vari problemi e criticità presentate alla Commissione da Bruni del Comitato Bolsena – Lago d’Europa.

La comunità locale è molto preoccupata dal deterioramento dello stato di salute del Lago di Bolsena e dall’immobilità della Regione Lazio e delle autorità locali. Nel 2011 ha raccolto più di 13000 firme in sostegno del Lago.

 

LEGGI LA PETIZIONE NELLA SUA VERSIONE INTEGRALE SU RADIOGIORNALE

 

Recentemente si è formato il Comitato Bolsena – Lago d’Europa, che ha per scopo di promuovere collaborazioni internazionali e di intervenire presso l’UE in sostegno del Lago. Per limitare il danno all’ecosistema del Lago e per imboccare la difficile strada del suo ripristino, si propongono le seguenti misure: Revisione e aggiornamento del collettore circumlacuale esistente inclusa la verifica della tenuta impermeabile del sistema; adozione di soluzioni di tutela per la parte mancate di collettore a ponente eventualmente con impianti di fitodepurazione; aggiornamento e applicazione del Piano di Gestione (PdG) a suo tempo finanziato dalla Comunità Europea; verifica se le fognature dei comuni, delle attività turistiche e delle case private isolate sono collegate al collettore. In assenza, per le case isolate collegate ad una fossa biologica a perdere, incentivazione di soluzioni efficaci ed economicamente fattibili; istituzione del contratto di lago da parte della Regione Lazio che prevede risorse economiche per la tutela del lago (L.R. 31/12/2016 n. 17); creazione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua afferenti al lago e lungo il litorale. Ripristino delle cannucce lacustri; per evitare sversamenti inquinanti in caso di piogge intense, provvedere bacini di fitodepurazione nelle stazioni di sollevamento del collettore che oltre ai liquami ricevono acque piovane; incentivo supplementare per l’agricoltura biologica nel bacino idrogeologico; adeguato finanziamento per la manutenzione del collettore e delle stazioni di sollevamento; dichiarare bacino idrogeologico del lago “zona non idonea” per la geotermia a media e alta entalpia.

Questi i temi su cui la Commissione sarà chiamata a riflettere, con la speranza che metta in atto una serie di azioni per la tutela di un luogo che può diventare davvero il centro di un motore economico per l’intera Tuscia.

“È importante – scrivono dal Comitato – richiamare l’attenzione dei deputati europei! Invitiamo pertanto tutti a condividere queste informazioni con più persone possibili e cercare di sostenere la petizione, e consigliamo di scrivere direttamente ai rappresentanti a Bruxelles o ad altri deputati che ritenete sensibili ai problemi che minacciano la salute del nostro Lago.

Il 10 luglio sarà possibile seguire la discussione in Commissione tramite webstream cliccando QUI, in diretta o in differita il giorno successivo.

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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