Kabul e la strategia dell'USA e getta
90.FUGA.DA.KABUL
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VITERBIX - Purtroppo 20 anni di impegno americano ed europeo sul territorio dell'Afghanistan , 2o anni di inutili, a questo punto, morti, soccorsi, aiuti umanitari, addestramenti militari e civili, e tanti miliardi di dollari e di euro gettati al vento.

VITERBIX – Purtroppo 20 anni di impegno americano ed europeo sul territorio dell’Afghanistan , 2o anni di inutili, a questo punto, morti, soccorsi, aiuti umanitari, addestramenti militari e civili, e tanti miliardi di dollari e di euro gettati al vento.

Una missione completamente fallita. In pochi giorni dal disimpegno americano ed europeo, l’esercito governativo si è dissolto e i talebani sono entrati a Kabul senza colpo ferire, ma con le prospettive più nere e disastrose per donne, bambini e tutti coloro che hanno collaborato con gli americani e gli occidentali.

Ora si fanno appelli a destra e a manca per creare corridoi umanitari e salvare le vite umane dalle mani dei talebani. Gli USA hanno fallito, la NATO altrettanto ma il presidente americano ha asserito che il loro compito in Afghanistan l’hanno completato, poco conta quello che rischiano seriamente le popolazioni afghane. Il loro è storicamente un sistema USA e getta.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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