Il piano asfalti arriva nelle frazioni di San Martino, Tobia Roccalvecce e Sant'Angelo
Foto asfalto
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VITERBO - “La riqualificazione delle nostre frazioni, dei nostri ex comuni e della nostra città – spiega la sindaca Chiara Frontini - passa anche dalla qualità delle strade, un aspetto cruciale per la sicurezza dei nostri concittadini".

Riqualificazione pavimentazioni, al via le asfaltature anche nelle frazioni. Domani 1 aprile si comincia con via Signorelli a San Martino. Concluso tale intervento si proseguirà con l’asfaltatura di gran parte dei tratti di strada Campolungo a Tobia, di via Umberto I a Sant’Angelo di Roccalvecce e di via delle Province a Roccalvecce.

“La riqualificazione delle nostre frazioni, dei nostri ex comuni e della nostra città – spiega la sindaca Chiara Frontini – passa anche dalla qualità delle strade, un aspetto cruciale per la sicurezza dei nostri concittadini. Mentre partiranno domani gli interventi nelle frazioni, nei prossimi giorni si proseguirà con altre importanti strade anche nel capoluogo, tra cui la tangenziale ovest. Domani, 1 aprile, i lavori interesseranno via Signorelli, a San Martino. A seguire le altre strade di questo lotto, tra cui anche via delle Province a Roccalvecce, che tutti gli abitanti attendono da tempo”.

“Siamo consapevoli che molte strade nelle frazioni necessitano di attenzione e interventi – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris – . In alcuni punti delle strade interessate dai lavori potrebbe rendersi necessaria la chiusura al transito. Si valuterà di volta in volta e le eventuali interruzioni verranno comunque opportunamente presegnalate. L’obiettivo è completare i lavori in tempi brevi, minimizzando i disagi per la comunità”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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