
Il Viterbese torna in zona gialla, con tutto il territorio della regione Lazio. In serata la decisione del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati regionali e ascoltate le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e del Comitato Tecnico Scientifico.
Quattro regioni restano in arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano. Tutte le altre sono gialle. Quelle che si trovavano in quella condizione da alcune settimane, e cioè Campania, Toscana, Molise, Basilicata e Provincia di Trento e tutte le altre che invece scendono a quel livello questa settimana: Lazio, Piemonte, Val d’Aosta, Marche, Friuli, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Emilia, Calabria e Liguria.
La nuova condizione, che determina cambiamenti importanti sulla vita quotidiana e sul funzionamento di attività del settore della ristorazione e dei bar, scatta da lunedì primo febbraio.
Continua a scendere l’Rt nazionale. Il fattore che calcola la velocità di replicazione dell’infezione rilevato oggi dalla Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità, ministero alla Salute e Regioni è a 0,84. Si tratta di un bel salto all’indietro rispetto allo 0,97 della settimana scorsa, quando venne registrata la prima riduzione di quel valore dopo cinque settimane di crescita e di permanenza sopra la soglia critica dell’1.
La situazione dell’Rt nelle Regioni è la seguente: Abruzzo 0,81, Basilicata 0,91, Calabria 0,82, Campania 0,97, Emilia 0,77, Friuli 0,68, Lazio 0,73, Liguria 0,87, Lombardia 0,84, Marche 0,88, Molise 1,51 (ma con un intervallo inferiore di 1,16), Piemonte 0,82, Provincia di Bolzano 0,8, Provincia di Trento 0,56, Puglia 0,9, Sardegna 0,81, Sicilia 0,98, Toscana 0,95, Umbria 0,96, Val d’Aosta 0,82, Veneto 0,61.
Sarà quindi possibile da lunedì la circolazione tra comuni all’interno della regione e apertura di bar e ristorante con servizio sul posto. Resta esclusa l’apertura dei ristoranti ai clienti dalle 18, rimane naturalmente possibile l’asporto e la consegna a domicilio.


















