
VITERBO -“Il Giocattolaio”, testo del 1993, è il soprannome di un serial killer che rivolge le proprie “attenzioni” contro le donne, che non uccide (completamente), ma seduce e lobotomizza con molta destrezza, quasi da chirurgo. Le malcapitate vengono così rese delle bambole, ma viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili ad ogni suo desiderio. Maude (Andrea Delogu) è una psicologa criminale di Los Angeles sulle tracce del pericoloso psicopatico che bisogna fermare prima che metta le mani sulla sua dodicesima vittima. Ma una notte Peter (Francesco Montanari) entra con una scusa nella casa e nella vita di Maude, trasformando la ricerca dell’assassino in un sottile gioco di identità, dove nulla è scontato e nessun ruolo ben definito, al punto che…
I due protagonisti sono noti al pubblico italiano (entrambi fanno tv, lei anche radio, lui anche teatro, dove lei ha appena debuttato con questo spettacolo) e riescono a dare vita ad un cupo thriller psicologico, dalla giusta dose di tensione. Un incontro/scontro di coppia che sembra prendere anche spunto dai tratteggi narrativi di Valerie Martin (“La governante del dottor Jekyll”). Ma chi dei due è l’uno o l’altro? In anteprima assoluta circa un mese fa al Comunale di Narni, poi alcune date, tutte finora in sold out, compresa l’ultima al Teatro dell’Olivo di Camaiore il 15 marzo, incastrate tra i reciproci impegni professionali della coppia, prima di una presenza molto più solida nelle sale italiane nella prossima stagione.
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