Il Giocattolaio al Teatro Caffeina di Viterbo
delogu
CNA 800x120
VITERBO - Data unica al Teatro Caffeina di Viterbo, oggi sabato 29 febbraio 2020 alle ore 21.

VITERBO -“Il Giocattolaio”, testo del 1993, è il soprannome di un serial killer che rivolge le proprie “attenzioni” contro le donne, che non uccide (completamente), ma seduce e lobotomizza con molta destrezza, quasi da chirurgo. Le malcapitate vengono così rese delle bambole, ma viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili ad ogni suo desiderio. Maude (Andrea Delogu) è una psicologa criminale di Los Angeles sulle tracce del pericoloso psicopatico che bisogna fermare prima che metta le mani sulla sua dodicesima vittima. Ma una notte Peter (Francesco Montanari) entra con una scusa nella casa e nella vita di Maude, trasformando la ricerca dell’assassino in un sottile gioco di identità, dove nulla è scontato e nessun ruolo ben definito, al punto che… 

I due protagonisti sono noti al pubblico italiano (entrambi fanno tv, lei anche radio, lui anche teatro, dove lei ha appena debuttato con questo spettacolo) e riescono a dare vita ad un cupo thriller psicologico, dalla giusta dose di tensione. Un incontro/scontro di coppia che sembra prendere anche spunto dai tratteggi narrativi di Valerie Martin (“La governante del dottor Jekyll”). Ma chi dei due è l’uno o l’altro? In anteprima assoluta circa un mese fa al Comunale di Narni, poi alcune date, tutte finora in sold out, compresa l’ultima al Teatro dell’Olivo di Camaiore il 15 marzo, incastrate tra i reciproci impegni professionali della coppia, prima di una presenza molto più solida nelle sale italiane nella prossima stagione.

Per ulteriori informazioni 3667187564

 

800 Confartigianato
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Onda
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
monastero interno
domenicale post