

VITORCHIANO – C’è un modo antico e saggio di interpretare la terra, che non ha bisogno di grandi tatticismi ma di una robusta dose di sudore e di piantatoi. A Vitorchiano, nel ventre fertile di quel meraviglioso catino verde che è il Centro Botanico Moutan, i muscoli della natura tornano a tendersi. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 andrà in scena l’ottava edizione di “Verdi e Contenti”, la fiera mercato florovivaistica che ormai fa da fulcro e baluardo per tutto il Centro Italia.
Il tema scelto per questa nuova tenzone botanica è di quelli che nobilitano l’uomo: “Piantare alberi per coltivare la speranza”. Una citazione che affonda i tacchi negli scarponi di Elzéard Bouffier, il leggendario pastore creato dalla penna di Jean Giono che, con la pervicacia e la costanza di un mediano di spinta, trasformò una landa desolata in una foresta rigogliosa. Qui non si discute di tattiche balorde, ma di zolle, di radici e di un avvenire da rincorrere mettendo a dimora alberi e piante nel momento esatto in cui la stagione concede tregua ai muscoli della terra.
La mente e l’anima di questa galoppata verde è Chiara Brunori, una che la materia la conosce a menadito, avendola coltivata con la tenacia di un fondista attraverso blog, schermi televisivi e incontri sul campo. Sotto la sua guida, l’evento riunirà nella distesa dei quindici ettari viterbesi i migliori vivaisti produttori e artigiani della penisola. Non solo esposizione, badiamo bene: il programma prevede workshop, conferenze e laboratori gratuiti per far crescere nei cittadini il cosiddetto pollice verde, autentica virtù civica.
Il periodo scelto per la tenzone non è casuale: tra fine estate e inizio autunno, le condizioni climatiche e biologiche permettono alle radici di attecchire senza subire lo stress termico dei mesi torridi. Un assist perfetto offerto dalla meteorologia per affrontare l’inverno con la giusta tempra.
L’appuntamento è dunque fissato al Centro Botanico Moutan, lungo la S.S. Ortana 46 in località Pallone. Per cinque euro di biglietto — i ragazzi fino a dodici anni entrano gratis — lo spettatore potrà godersi uno spettacolo autentico, dove a scendere in campo non sono i soliti frombolieri del pallone, ma la bellezza silenziosa e potente di oltre 250.000 piante. Un vero trionfo della clorofilla.


















