"Gli azzurri son tornati", intervista su Forza Italia a Fabrizio Purchiaroni
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VITERBO - "Vogliamo essere pronti e competitivi per le prossime elezioni [...] La coalizione di centro destra non può ridursi a un’annessione dei partiti oggi numericamente più piccoli rispetto al più grande".

VITERBO – Nei tini della politica locale bolle in maniera significativa quello con scritto sopra Forza Italia. Nucleo centrale dell’invincibile armata che fu il centrodestra nel Viterbese il partito di Berlusconi è oggi in una posizione diversa. Gli azzurri però sembrano essere tornati e si stanno rimboccando le maniche per costruire un presente e un futuro da protagonisti anche nel capoluogo della Tuscia. Abbiamo intervistato il commissario comunale Fabrizio Purchiaroni. 

 

Grande forza di governo a tutti i livelli poi una fase diversa, con un partito da rilanciare. Come si torna grandi nel capoluogo della Tuscia?

“Il rilancio passa attraverso un rinnovato dialogo con i cittadini e un radicamento sul territorio.
Dobbiamo tornare ad ascoltare le esigenze della comunità e proporre soluzioni concrete, valorizzando anche le nostre radici. Un’attenzione particolare la stiamo mettendo ai giovani per tramandare i nostri ideali alle generazioni future”.

Qual è la posizione di Forza Italia dentro Palazzo dei Priori?

“Forza Italia è all’opposizione della giunta Comunale. La nostra posizione vuole essere una opposizione critica e costruttiva, non diciamo “NO” per punto preso ma valutiamo le questioni e decidiamo nel merito cercando la soluzione migliore per la città. In questo il Capogruppo Elpidio Micci sta portando avanti un egregio lavoro”.

Qualcuno del comitato si “è fatto un giro” a sinistra alle ultime elezioni, tutto perdonato?

“La politica è dinamica, e le scelte possono cambiare. È fondamentale avere un dialogo aperto. Tuttavia, ci aspettiamo coerenza e impegno verso i valori di Forza Italia. Il comitato vuole essere passato e futuro, ci sono senior che hanno fatto una parte della storia locale del movimento accanto a junior che saranno la nuova classe dirigente della città. La storia non si cancella, ognuno risponde delle sue azioni davanti agli elettori che sapranno giudicare al momento del voto”.

Come sono i rapporti con Lega e Fratelli d’Italia?

“Sono discreti anche se sono note a tutti le vicende che hanno portato Forza Italia e Lega a chiedere diversa e maggior considerazione nel centro destra che è e rimane una coalizione di forze eterogenee. La coalizione di centro destra non può ridursi a un’annessione dei partiti oggi
numericamente più piccoli rispetto al più grande. A livello comunale lo spirito che auspico è quello di collaborare su temi comuni unendo le forze per affrontare le sfide locali”.

Che obiettivi da qui alle prossime votazioni a Viterbo?

“Puntiamo a consolidare la nostra presenza sul territorio, a costruire una rete di supporto con i cittadini e a lavorare su progetti che possano davvero migliorare la vita nella nostra città. Vogliamo essere pronti e competitivi per le prossime elezioni”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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