Ghetto alla Fiera, Mazzoli: “Vicenda esemplare: la Prefettura cerca luoghi, non accoglienza”.
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"L’idea che migranti devono stare aggregati in numero notevole perché magari così li controllano meglio è una logica che respingiamo completamente. Non si può sentire che ci siano delle persone dentro ai container. Lo dico chiaramente"

Le persone nei container all’ex Fiera di Viterbo è un’ipotesi impraticabile. Il deputato del Partito Democratico Alessandro Mazzoli critica aspramente la decisione della Prefettura di Viterbo di far nascere un centro di accoglienza nell’area dell’ex Fiera, un ghetto, come La Fune lo ha battezzato da quando ha lanciato la notizia. “È una logica inaccettabile che contrasta con una gestione civile del fenomeno e con gli impegni assunti dal Governo”.

Mazzoli fa riferimento all’incentivazione dello Sprar e alla clausola di salvaguardia per i Comuni che hanno attivo il servizio di seconda accoglienza, oltre al rispetto delle quote territoriali di 3 migranti per mille abitanti stabilite dall’accordo tra Ministero degli Interni e Anci. “La Prefettura cerca luoghi e non accoglienza. Il fatto che si scelga di mettere delle persone nei container lo dimostra platealmente. L’idea che migranti devono stare aggregati in numero notevole perché magari così li controllano meglio è una logica che respingiamo completamente. Non si può sentire che ci siano delle persone dentro ai container. Lo dico chiaramente”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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