
VITERBO – Alle Terme dei Papi arriva il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri accompagnato dal senatore della Tuscia Umberto Fusco. Si parla di mobilità, i temi caldi sono il tanto discusso terzo scalo e l’isolamento ferroviario di Viterbo. Sulla questione dell’aeroporto i due leghisti convergono sulla possibilità di costruirlo a Viterbo qualora il tema del terzo scalo ritorni sul tavolo delle
decisioni.
“Se ci sarà la possibilità di avere un aeroporto regionale, sarà a Viterbo – scandisce il senatore – ci siamo rotti di essere un territorio di serie C”. Al momento l’ipotesi di un aeroporto civile a Viterbo non è all’ordine del giorno, ma Fusco rivendica la possibilità che lo scalo possa essere costruito a Viterbo, abilitando la struttura militare ad uso civile. “Non siamo interessati a uno scalo di grandi dimensioni, basta una struttura che sia al servizio del territorio” puntualizza Fusco.
Altro problema toccato durante la conferenza è quello del disagio che i pendolari vivono ogni giorno per raggiungere Roma. Qui Fusco ribadisce l’impegno per trovare una soluzione che possa far uscire dal calvario quelle persone che tutti i giorni da Viterbo si spostano verso Roma: “Il 7 dicembre, all’incontro con Ferrovie io andrò a chiedere di venire incontro alle emergenze vissute ogni giorno dai pendolari. Io sono un pendolare, sento le richieste che arrivano, vivo i disagi, i ritardi.
Abbiamo bisogno di corse più veloci, accelerare i tempi – spiega Fusco – Intanto, magari avendo tre corse, mattina, pomeriggio e sera, tra Viterbo e Roma, veloci. Sarebbe un primo successo”.
C’è spazio anche per il capitolo sanità, il senatore considera fallimentare la gestione di Zingaretti e auspica che la sfiducia nei confronti del governatore abbia esito positivo: “mi auguro che fra qualche ora in regione vadano tutti a casa”.


















