Finalmente contagi a zero nella Tuscia, non succedeva da settimane
Coronavirus
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VITERBO- Non succedeva da settimane, finalmente in tutta la Tuscia contagi a zero

VITERBO-Nessun caso accertato di positività al Covid-19 è stato comunicato, entro le 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. Non succedeva da settimane.

La Asl, con l’odierno bollettino, ricorda che “in totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, restano a 16mila 945”.

Tanti i guariti. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 40 pazienti residenti nei seguenti comuni: 13 a Tarquinia, 9 a Montefiascone, 3 a Viterbo, 2 a Montalto di Castro, 2 a Tuscania, 2 a Vetralla, 1 a Bassano Romano, 1 a Blera, 1 a Bolsena, 1 a Corchiano, 1 a Ischia di Castro, 1 a Monterosi, 1 a Ronciglione, 1 a Valentano, 1 a Vignanello“.

Gli attualmente positivi scendono a 268. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 5 sono attualmente ricoverate in una struttura Covid extra Asl, 6 sono ricoverate all’ospedale di Belcolle, 257 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

Sale a 16mila 218 il numero delle persone negativizzate, 459 sono le persone decedute.

Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 197mila 967 tamponi, 218 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 22mila 586”.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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