Ecco 'La Biblioteca Incontra': 18 appuntamenti da non perdere
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VITERBO - La rassegna prevede in totale 18 incontri: 10 nella tradizionale collocazione del venerdì, 7 di martedì e un evento speciale eccezionalmente di domenica. 

La terza parte della rassegna “La Biblioteca incontra 2024/2025” prenderà il via venerdì 4 aprile, con un incontro dedicato a Carlo Emilio Gadda e al romanzo La cognizione del dolore a cura di Giuseppe Manfridi, e si concluderà il 20 giugno con il filosofo Sergio Givone che presenterà il saggio La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà.

La rassegna prevede in totale 18 incontri: 10 nella tradizionale collocazione del venerdì, 7 di martedì e un evento speciale eccezionalmente di domenica. 

Questo il calendario completo:

Venerdì, 4 aprile – “La memoria”
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore, Adelphi
Incontro a cura di Giuseppe Manfridi

Domenica, 6 aprile – “Gli speciali”
John R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani
Incontro a cura di Ottavio Fatica

Venerdì, 11 aprile – “Le conferenze”
Gualberto Alvino, Conferenza su Antonio Pizzuto
Modera l’incontro Giuseppe Manfridi

Venerdì, 25 aprile
Luigi De Luca, La cultura non basta, Edizioni dell’Asino
Incontro a cura di Piergiorgio Giacchè

Martedì, 29 aprile – “Le conferenze”
Giulio Maira, Il valore del cervello e della condizione umana nell’era digitale
Modera l’incontro Paolo Pelliccia

Martedì, 6 maggio – “Intermezzi”
Fabrizio Coscia, Suicidi imperfetti, Editoriale Scientifica
Modera l’incontro Filippo La Porta

Venerdì, 9 maggio
Mario Cucinella, Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare, Einaudi
Incontro a cura di Serena Uccello

Martedì, 13 maggio – “Intermezzi”
Giorgio Montefoschi, Un’indicibile tenerezza, La nave di Teseo
Modera l’incontro Carlo Serafini

Venerdì, 16 maggio – “La memoria”
Giancarlo Scarchilli, Vittorio racconta Gassman. Una vita da mattatore
Modera l’incontro Giuseppe Manfridi

Venerdì, 23 maggio
Alessandro Zaccuri, Preghiera e letteratura, San Paolo
Modera l’incontro Paolo Pelliccia

Martedì, 27 maggio – “Intermezzi”
Giuseppe Manfridi, Le favolette di Wittgenstein, Edizioni Efesto
Marcantonio Lucidi, Baudelaire e i fiori del male

Venerdì, 30 maggio
Antonio Monda, Incontri ravvicinati, La nave di Teseo
Modera l’incontro Paolo Pelliccia

Martedì, 3 giugno – “Intermezzi”
Lucetta Scaraffia, Dio non è così. Otto mistiche laiche del Novecento, Bompiani
Modera l’incontro Giulia Marchetti

Venerdì, 6 giugno – “La memoria”
Gianfranco Angelucci, Mastroianni e Fellini
Jean Gili, Mastroianni, Edizioni Sabinae

Martedì, 10 giugno – “Intermezzi”
Luigi Serafini, Il sogno di Luigi Serafini, Silvana Editoriale
Modera l’incontro Filippo Golia

Venerdì, 13 giugno
Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, L’Orma editore
Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’ispirazione al fuori, L’Orma editore
Incontro a cura di Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi

Martedì, 10 giugno – “Intermezzi”
Lorenzo Calogero, Poesie scelte 1932-1960, Lyrics
Incontro a cura di Nino Cannatà in dialogo con Giulio Ferroni

Venerdì, 20 giugno
Sergio Givone, La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà, Solferino
Modera l’incontro Paolo Pelliccia

Tutti gli incontri si terranno alle 17.30 presso la Sala Conferenze “Vincenzo Cardarelli” della Biblioteca Consorziale di Viterbo in viale Trento, 18/E (secondo piano).

A chi sarà presente agli incontri, come per le precedenti edizioni, la Biblioteca farà dono dei libri in rassegna, fino ad esaurimento delle copie disponibili.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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