Covid-19, 29 nuovi positivi nel Viterbese
Coronavirus
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

VITERBO – 29 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 5 a Viterbo, 4 a Bassano Romano, 3 a Bagnoregio, 3 a Bolsena, 3 a Civita Castellana, 2 ad Acquapendente, 1 a Corchiano, 1 a Montalto di Castro, 1 a Monterosi, 1 a Nepi, 1 a Ronciglione, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Tuscania, 1 a Vejano, 1 a Vignanello.

Dei casi odierni, 18 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 11 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 28 persone, 1 è attualmente ricoverata presso le strutture COVID aziendali.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 10623.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 2 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 2 cittadini di 77 e 84 anni di Nepi. Inoltre, l’Azienda comunica la notifica del decesso di 1 cittadino di Sutri di 65 anni, avvenuto nei giorni scorsi presso il domicilio di appartenenza.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 70 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 29 a Viterbo, 7 a Civita Castellana, 6 a Montefiascone, 3 a Bassano Romano, 3 a Ronciglione, 3 a Soriano nel Cimino, 2 a Carbognano, 2 a Fabrica di Roma, 2 a Oriolo Romano, 2 a Orte, 2 a Vasanello, 2 a Vitorchiano, 1 a Bomarzo, 1 a Canino, 1 a Capranica, 1 a Grotte di Castro, 1 a Marta, 1 a Nepi, 1 a Vejano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 25 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 7 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 67 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 10 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1058 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 9151 il numero delle persone negativizzate, 305 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 94298 tamponi, 550 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 15366.

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Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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