Contardo e Mancinelli: “Il Comune ci dica cosa ha fatto per l’emergenza neve”
Neve
Gli Stati Generali La Fune
"Ci limitiamo a rilevare una situazione critica in città che ci lascia presupporre una gestione poco idonea di un’emergenza già ampiamente annunciata da molti giorni"

“Ci vogliamo guardare bene dallo strumentalizzare la nevicata di questi giorni. Ma non possiamo restare indifferenti all’indignazione che si sta sollevando dalla cittadinanza viterbese tramite social e media, ma anche con segnalazioni che ci sono pervenute direttamente. Non possiamo fare finta di non vedere l’estremo disagio che, a più di 24 ore dalla precipitazione nevosa, sta patendo la cittadinanza, costretta ad affrontare moltissime vie urbane ricoperte da una lastra di ghiaccio, con il timore di cadere o fare incidenti, con l’unica alternativa di restare chiusi in casa. Abbiamo iniziato a fare dei sopralluoghi, nella giornata di oggi, ci auguriamo di poter incontrare molti cittadini per raccogliere il loro giusto sfogo e dimostrare loro una sorta di vicinanza che non ci sembra ci sia stata da parte del Comune in questi cinque anni. Ma non vogliamo fare polemiche. Né dare giudizi. Il 4 marzo è dietro l’angolo, vogliamo che siano i cittadini a darli, con il loro voto.

Ci limitiamo a rilevare una situazione critica in città che ci lascia presupporre una gestione poco idonea di un’emergenza già ampiamente annunciata da molti giorni. Pertanto chiediamo, per un doveroso gesto di trasparenza verso la cittadinanza, di rendere noto tutto il dettaglio delle misure messe in campo per affrontare l’emergenza neve. Mezzi, strumenti, uomini, resoconto delle operazioni messe in atto per liberare le strade dalla neve. Sollecitiamo un’informazione che qualunque Comune, che pensi di avere ben operato, sarebbe felice di mettere a disposizione della cittadinanza, senza specifica richiesta.

Un resoconto che ci permetterà di capire se il Comune, oltre ad avere chiesto la collaborazione dei cittadini, che ci sembra sia stata ampiamente data, abbia fatto la sua parte, come è giusto che sia. Perché, anche in questo caso, stiamo parlando di sicurezza dei viterbesi. Un valore per noi fondamentale”

Enrico Contardo
Tiziana Mancinelli

Candidati Camera dei Deputati per Lega Salvini premier

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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