Civita Castellana, bus Cotral per Viterbo troppo pieno costretto a fermarsi
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CIVITA CASTELLANA - La segnalazione di un’ utente: "A Corchiano c'erano almeno altri venti ragazzi che dovevano salire"

CIVITA CASTELLANA – Disavventura per i passeggeri del bus Cotral cha da Civita Castellana viaggia in direzione Viterbo. Ecco la testimonianza di un’utente: “Lunedì mattina alle 6,50 ho preso un autobus Cotral da Civita Castellana per recarmi al lavoro a Viterbo.

Il pullman era già abbastanza pieno ma arrivati a Corchiano l’autista è stato costretto a fermarsi perché c’erano almeno altri 20 ragazzi che dovevano salire.

Per la sicurezza dei trasportati si è fermato dicendo che non poteva proseguire a causa dell’eccessivo numero dei passeggeri. Il problema è serio e ci si augura che possa essere risolto il problema da parte di Cotral.

Oltre agli studenti ci sono persone che utilizzano il mezzo per arrivare sul posto di lavoro e sinceramente non è concepibile perdere giornate di lavoro per tale motivo. Alle 7,32 eravamo ancora fermi in attesa“.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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