Ciorba: "Il Consiglio non è un bordello, va rispettato". Poi Barelli: "Mi scuso senza se e senza ma"
Barelli
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Giacomo Barelli si scusa della lite con Francesco Moltoni. Prima di lui Ciorba: “Il Consiglio comunale non è un bordello, comportamento vergognoso serve buon senso e rispetto della casa dei cittadini”.

Giacomo Barelli si scusa della lite con Francesco Moltoni. Prima di lui Ciorba: “Il Consiglio comunale non è un bordello, comportamento vergognoso serve buon senso e rispetto della casa dei cittadini”.

In apertura di Consiglio dopo un primo battibecco tra il presidente Ciorba e l’assessore Giacomo Barelli che si era reso protagonista di un violento litigio con il consigliere Francesco Moltoni la scorsa settimana, l’adunata si è aperta con le comunicazioni del presidente del Consiglio, chiamato anche in causa da Moltoni durante una puntata di Sbottonati. “Si è trattato di un comportamento vergognoso. Serve buon senso. Questo Palazzo non è un bordello, questa è la casa dei cittadini e va rispettata”.

Barelli di suo ha poi preso parola: “Mi scuso senza se e senza ma”. L’assessore ha poi citato prima Leonardo Sciascia e poi Winston Churchill. “Ci metto sempre la faccia – ha proseguito – è meglio essere attore che critico”.

La richiesta di discutere la censura politica proposta dalla minoranza è stata respinta dalla maggioranza e il Consiglio prosegue con i lavori su altri argomenti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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