Cinema&Terme chiude con la musica di Fabio Liberatori
Cinema e Terme pubblico
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VITERBO - Si è conclusa venerdì 27 settembre alle Terme dei Papi di Viterbo la 3° edizione della rassegna cinematografica, quest’anno interamente dedicata a Carlo Verdone.

VITERBO – La terza stagione di Cinema&Terme si è conclusa venerdì 27 settembre nel segno della musica. La manifestazione, quest’anno eccezionalmente dedicata al cinema di Carlo Verdone ha visto come ospite dell’ultima serata Fabio Liberatori, compositore di tantissime
colonne sonore dei film di Verdone, grandissimo musicista, nonché fondatore dello storico gruppo degli Stadio che ha raccontato il suo rapporto con Carlo Verdone per cui ha composto ben 15 colonne sonore.

Subito dopo l’incontro il pubblico ha potuto godere della visione del film “Posti in piedi in paradiso” con Marco Giallini e Pierfrancesco Favino.

“Questo film ha rischiato molto – ha dichiarato lo stesso Verdone – Giallini perse la moglie dopo la prima settimana di riprese ed ero quasi certo che non sarebbe più stato in grado di proseguire, invece ha tirato fuori una grandissima forza e lo ha portato a termine”.

Cinque serate, cinque venerdì del settembre viterbese dedicate al cinema ed al benessere, per nutrire corpo e spirito, questa la formula vincente di Cinema&Terme. Il format prevede l’ingresso alla piscina monumentale delle Terme dei Papi, un primo accompagnamento musicale curato da JazzUp Festival, la proiezione di un film, preceduta dall’incontro con un ospite legato alla pellicola, curato dalla direzione di Est Film Festival e Civita Cinema, il tutto mentre si viene cullati dalle calde acque termali.

Un’esperienza davvero unica che il pubblico ha gradito molto. I direttori artistici dell’iniziativa, Vaniel Maestosi, Glauco Almonte e Giancarlo Necciari hanno commentato “Con questa serata non si conclude solo la terza edizione di Cinema&Terme ma una lunghissima estate di eventi culturali che abbiamo organizzato, quasi senza soluzione di continuità, su un vasto territorio che va da Bagnoregio a Viterbo passando per Montefiascone” “Siamo stanchi ma soddisfatti, abbiamo voluto creare un circuito di “qualità” legato al cinema e alla musica che possa rappresentare l’unione di questi territori, – Bagnoregio con Civita Cinema a giugno, Montefiascone con Est Film Festival a luglio, Viterbo con JazzUp Festival ad agosto e Cinema&Terme a settembre – generando una crescita collettiva della comunità.”

Gli organizzatori di Cinema&Terme quest’anno hanno voluto dedicare l’intera rassegna ad uno i più grandi attori e registi italiani: Carlo Verdone, che è stato ospite d’onore della serata del 13 settembre registrando il tutto esaurito alle Terme dei Papi. Altra star di questa edizione Claudia Gerini che venerdì 20 settembre si è concessa in una lunga intervista raccontando come è nato il suo rapporto con Carlo e come la sua carriera sia cresciuta portandola ad essere una delle attrici italiane più richieste.

Cinema&Terme ha regalato al pubblico cinque occasioni di fruizione, dall’interno della monumentale piscina termale, di altrettante pellicole cinematografiche – scelte personalmente da Carlo Verdone “Ho deciso di evitare film degli anni ‘80 ed ho preferito scegliere cinque miei film degli anni ’90 e 2000 a cui sono molto legato”.

“Un’esperienza bellissima, che abbiamo fortemente voluto replicare – ha dichiarato Marco Sensi: “Ringrazio a nome di tutte le Terme dei Papi, Vaniel, Glauco e Giancarlo, per l’impeccabile organizzazione dell’evento dando appuntamento al prossimo anno per un vento che ormai consideriamo ricorrente e pronto a crescere di anno in anno”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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