Centosessanta nuovi guariti dal Covid-19 nel Viterbese
Coronavirus
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VITERBO - Sono 160 i nuovi guariti dal Covid-19 nella Tuscia. 

VITERBO – Sono 160 i nuovi guariti dal Covid-19 nella Tuscia. 

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dei pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 36 a Viterbo, 21 a Montefiascone, 11 a Marta, 7 a Capranica, 7 a Tarquinia, 5 ad Acquapendente, 5 a Capodimonte, 5 a Ischia di Castro, 5 a Tuscania, 5 a Vetralla, 4 a Bagnoregio, 4 a Blera, 4 a Gradoli, 3 a Bassano Romano, 3 a Civita Castellana, 3 a Civitella d’Agliano, 3 a Gallese, 3 a Soriano nel Cimino, 2 a Montalto di Castro, 2 a Monterosi, 2 a Orte, 2 a Vasanello, 2 a Vitorchiano, 1 a Canino, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Corchiano, 1 a Fabrica di Roma, 1 a Grotte di Castro, 1 a Lubriano, 1 a Nepi, 1 a Onano, 1 a Piansano, 1 a Ronciglione, 1 a San Lorenzo Nuovo, 1 a Sutri, 1 a Tessennano, 1 a Vallerano, 1 Vignanello, 1 a Villa San Giovanni in Tuscia.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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