Viterbo rinascimentale
C'è un intero capitolo della storia della città di Viterbo che è stato rimosso Siamo all'epoca della Riforma luterana e della Controriforma cattolica. C'è un nome, scolpito sul duomo di Viterbo e che riecheggia a Villa Lante: Gambara. Ecco chi fu costui.
di Roberto Pomi

Lo studio mira a dare più certezze sul tipo di interventi subiti dalla tavoletta che ad occhio nudo sembrerebbe infatti essere stata ritoccata, soprattutto sul volto del Cristo, e mira a dare basi scientifiche più solide sulle quali lavorare per una attribuzione definitiva dell’opera.

Assente o quasi il comune di Viterbo. L’assessore della cultura Antonio Delli Iaconi è arrivato a metà conferenza e se è andato senza aver preso parola poco dopo, nell’indifferenza generale.

“C’è un muro nel cuore di Viterbo, è figlio della seconda guerra mondiale. Una bomba aveva squassato il soffitto della cattedrale, danneggiato gli affreschi e ferito le colonne".

Lo Stallone del papa, commissionato da Giulio II e progettato dal Bramante, sta riprendendo vita dalle macerie di Sallupara. Sarà pronto nei primi mesi del 2016 e ospiterà attività culturali e giovanili.
di Roberto Pomi

L’apertura del cantiere al pubblico è un modo per svelare in anteprima una nuova risorsa monumentale di Viterbo, che l’Amministrazione comunale potrà mettere a disposizione per attività in ambito artistico e culturale.

Definite da una relazione del 1703 per il papa Clemente XI "La Stalla che vien ammirata da tutte le nazioni Straniere e considerata per la più bella d’Italia, è stato possibile perché condotto con determinazione".

Ad arricchire la guida di Villa Lante, Castello Ruspoli, Palazzo Farnese e Sacro Bosco di Bomarzo le fotografie (inedite) a colori della fotogiornalista Daria Addabbo, i testi a cura di Sofia Varoli Piazza e Antonio Rocca e le schede botaniche a cura di Carlo Mascioli.

La crocifissione come manifesto della Ecclesia Viterbiensis: Antonio Rocca ed Elisabetta Gnignera illustrano i nuovi scenari di studio emersi per la tavoletta del Museo del Colle del Duomo

La prima mostra monografica su Sebastiano Del Piombo si è tenuta a Roma nel 2008, a Palazzo Venezia. Viterbo ha la fortuna di avere al suo museo civico l'opera più alta dell'artista veneto. Ma dove sono le altre? Vi vogliamo regalare un viaggio nei principali musei del mondo, per aprire una riflessione sulle strade che potremmo aprirci grazia a Del Piombo.
di Roberto Pomi

Viterbo rinascimentale
















