Terremoto
Circa quindici studenti sono corsi fuori dalla loro camera e si sono riversati sul piazzale. Una volta rientrato l'allarme sono rientrati nelle loro stanze.

Oltre Bagnaia (qui), Nepi e Civita di Bagnoregio (qui), apprensione anche a Caprarola dove è stata chiusa la via Filippo Nicolai, conosciuta come via dritta.

Sovraccarica la sala operativa dai Vigili del fuoco in quanto stanno arrivando tantissime richieste di verifiche per crepe e lesioni nelle abitazioni di tutta la provincia.

Una nuova forte scossa tra le Marche e l'Umbria ha svegliato molti cittadini viterbesi e ha lesionato alcuni beni della Tuscia tra cui il campanile della chiesa di san Donato di Civita di Bagnoregio, lesionato dalla forte scossa.
di redazione

Grande paura e qualche piccolo crollo a Bagnaia e Nepi. Incerta la magnitudine dichiarata inizialmente 7.1, ma poi ribassata più volte fino a 6.1 e poi alzata a 6.5 da Ingv.

A rendere la situazione più difficile la forte pioggia che ha colpito il centro Italia e ha reso ancora più amara la notte per chi l’ha passata fuori dalla propria abitazione.

Il terremoto è stato di circa 5.4 di magnitudo, epicentro in provincia di Macerata a 9 km di profondità.

Il comitato provinciale subito nelle ore seguenti al terremoto che ha distrutto le città si è messo in moto con la rete di circoli della provincia di Viterbo e ha raccolto svariato materiale che è stato portato ieri ad Amatrice.

Il pompiere è il capo della prima squadra dei vigili del fuoco di Viterbo arrivata sui luoghi del sisma la notte del 24 agosto
di Luca Appia

Richiesto da nove consiglieri di maggioranza per accertare la salvaguardia delle strutture sanitarie in caso di terremoto nella Tuscia
di Luca Appia

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