Rubriche
Una nuova rubrica per La Fune, curata da Nicola Savino. Racconterà i retroscena, presenterà domande scomode e fornirà chiavi di lettura insolite sui fatti della cronaca e della politica del territorio. Buona lettura.

Viterbo l'etrusca. In pochi quando pensano al capoluogo della Tuscia hanno in mente il suo carattere etrusco. Questo, essenzialmente, a causa di un tentativo – tra l'altro poco funzionale – di caratterizzare la città sotto il profilo turistico puntando sui papi.
di Roberto Pomi

“C’è posta per…Voi!”. Dal titolo del famoso programma tv noi di Weekend inauguriamo questo fine settimana con “C’è un appuntamento per te” e cominciamo subito la nostra rubrica con tutte le date di questi giorni made in Tuscia. Siete pronti? Macchina carica? Si parte!

Cannelòra cannelòra dall'inverno semo fòra ma si piove e tira vento dall'inverno semo drento, arespóse 'na vecchiaccia: "Faccia o nun faccia c'adè l'inverno finènt'a Pasqua!", arespóse 'l vecchio Saturno: "C'adè l'inverno finènte giugno, pòe si tira 'n ventarèllo quaranta giorne dill'inferno!".

C'è assenteismo e assenteismo. C'è quello "buono" (degli amici) e quello cattivo degli altri. Giusta la levata di scudi del indaco Michelini per gli ultimi eventi riguardanti le accuse di assenteismo di dipendenti della ASL di Viterbo. Però, nonostante la cosa sia profondamente differente, c'è anche dell'altro assenteismo su cui sarebbe bello vederlo pronunciarsi.
di redazione

Mi piacerebbe imparare a pescare a mosca, ma è troppo difficile… E’ molto bella da vedere, ma come faccio ad imparare? L’ho vista fare da un mio amico, ma chissà come si fa… Sì, bella, ma qui a Viterbo?
di Osvaldo Velo

Il proverbio vuole avvertire che se il mese di gennaio sarà soleggiato, quasi primaverile, potrebbe seguire un febbraio molto freddo

Ci sono storie che vanno raccontate, vissute e amate. Storie di campioni intramontabili, esempio di professionalità, stile e voglia di arrivare.

Una settimana tra inaugurazioni di nuove sedi di partito, "colpi gobbi" sugli edifici del centro storico e scene incresciose in consiglio comunale a Viterbo. Trovate tutto in dieci lettere, le più significative.
di Roberto Pomi

Questa domenica, quella che segue il 27 gennaio e quindi il Giorno della Memoria, abbiamo deciso di riproporre una storia che "scovammo" nell'anno d'esordio de La Fune. Allora eravamo un piccolo giornale e questa storia finì sotto gli occhi di un numero di lettori limitato, rispetto a quello che La Fune è in grado di raggiungere oggi. Da questa constatazione la decisione di riproporre la storia di un viterbese finito nell'orrore dei lager. Buona lettura.
di Roberto Pomi

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