Editoriali
Le parole scritte da alcune realtà per specificare che la manifestazione in realtà sia contro il sistema d’accoglienza che "è solo un grande business” o contro un business che "è funzionale solo alla malavita” non distolgono lo sguardo però da quello che il titolo e lo slogan della manifestazione.

Le capre potrebbero anche essere i sostenitori dell'opportunità di non chiudere il centro. Ci sta, specie se visto dalla prospettiva di chi sogna una nuova prospettiva per il centro storico di Viterbo. Chi punta a recuperare venti anni di ritardo su altri capoluoghi di provincia o cittadine con un minimo di bellezza. Leggasi Orvieto.
di Roberto Pomi

La chiusura del centro storico del capoluogo è partita coraggiosa e difficile. L'amministrazione Michelini ha rotto il tabù, arrivando a maturare e attuare la decisione di rendere zona a traffico limitato la parte monumentale.
di Roberto Pomi

La cosa su cui invitiamo a riflettere è questa: possibile che nessuno se ne sia accorto? Come è possibile? Non c'è nessuno che monitora l'avanzamento dei lavori? Si potrebbe essere tentati a fare questa valutazione: in 23 sono pagati per fare un determinato lavoro, non lo fanno e non balza all'occhio. Ma non è che queste 23 persone non sono poi così necessarie?
di Roberto Pomi

Nel Giorno della Memoria ci sembra importante mettere al centro la riflessione sulla Shoah. Abbiamo voluto farlo mettendo in gioco una prospettiva particolare, che magari originerà commenti e critiche.
di Roberto Pomi

Penso sempre a Erinna, all'associazione Erinna, con affetto. Nel mio cammino di giornalista di provincia ho avuto modo di conoscere il presidente Anna Maghi e alcune delle altre. Ricorderò sempre la prima volta che, da cronista, ho avuto l'occasione di entrare nella sede che all'epoca stava su Corso Italia. Credo siano passati poco meno di dieci anni. Mi spiegarono con precisione e giusta rapidità, la rapidità giusta di chi lavora e ha da fare, come funzionava la loro azione sul territorio.
di Roberto Pomi

Politica, ci auguriamo che il nuovo anno che sta arrivando ci regali il suo ritorno. Nella versione più pura e funzionale, importante per garantire prospettive di vita dignitosa alle persone che vivono in questo territorio.
di Roberto Pomi

L'idea di scrivere questa lettera parte una sera, davanti alla televisione. Di fronte a me un ragazzo di poco più grande, che vive la sua vita sotto scorta da quando ha pubblicato un libro. Il libro porta il titolo di Gomorra e il giovane in questione, ormai in Italia si è considerati tali fino a un numero di candeline imprecisato, è Roberto Saviano. Ho avuto anche modo di incontrarlo, velocemente. Era una sera d'estate di ormai qualche anno fa. Conservo ancora una vecchia Moleskine con al centro il suo autografo.
di Roberto Pomi

Un po’ per dare supporto e visibilità al quartiere che ci ospita, il Poggino, e un po' per raccontare le ore drammatiche che si vivono nelle stanze di Palazzo dei Priori, con una maggioranza sempre più vicina al crollo. Torna Sbottonati, in una piccola serie di anteprima, prima dell'inizio ufficiale a gennaio.
di redazione

Rimane l'amaro delle occasioni mancate. Non tanto perché non si è vinto, che ripetiamo non è di per sé sconvolgente, piuttosto dispiace che non si è riusciti ancora una volta a cogliere l'occasione per sviluppare un modello di lavoro progettuale condiviso tra le realtà cittadine operanti nel settore della cultura.
di Roberto Pomi

Editoriali
















