Evviva Santa Corona! Arrivano The Kolors
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L’attesa è tutta per sabato 13 giugno, quando il Piazzale Primo Maggio ospiterà, a partire dalle ore 21:30, il concerto dei The Kolors.

CANEPINA – Entrano nel vivo i festeggiamenti patronali in onore di Santa Corona Martire. Un calendario ricco di appuntamenti, promosso dal Comitato Festeggiamenti Santa Corona 2025-2026 in sinergia con il Comune di Canepina e la Provincia di Viterbo, animerà il paese fino alla giornata conclusiva di domenica 14 giugno.

Il clou: The Kolors in concerto

L’attesa è tutta per sabato 13 giugno, quando il Piazzale Primo Maggio ospiterà, a partire dalle ore 21:30, il concerto dei The Kolors. La band, protagonista assoluta delle classifiche italiane con le hit “Italo Disco” e “Un ragazzo una ragazza”, porterà sul palco i suoi ritmi pop e funk per una serata a ingresso gratuito che si preannuncia di grande richiamo.

Non solo musica: il programma degli eventi

I festeggiamenti offrono un palinsesto eterogeneo che abbraccia cultura, teatro e tradizione locale. Martedì 9 giugno: Focus culturale al Salone Quarto Stato con la presentazione del volume “Le Confraternite nella Diocesi di Orte” e un ricordo di Beniamino Mechelli. In serata, spazio al teatro in Piazza Garibaldi con “L’allegra orchestra dell’Arca” (ore 18:00) e “La poco Divina molto Commedia” (ore 21:00). Mercoledì 10 giugno: La moda protagonista in Piazza Garibaldi alle 21:30 con la sfilata “Erasmi”, arricchita dalle collaborazioni con le realtà commerciali locali. Giovedì 11 giugno: Alle 21:30, presso il Piazzale 5 Giugno 1944 (Casalino), risate assicurate con il Gruppo Spontaneo Canepinese che porterà in scena la commedia dialettale “Fa’ dder bbène scòrdite, fa’ dder mmale ppènzicce”. Venerdì 12 giugno: Pomeriggio dedicato all’approfondimento al Salone Quarto Stato (ore 16:30) con la presentazione degli atti del convegno sulla canapa curato da Quirino Galli. In serata, Piazza Garibaldi ospita lo spettacolo musicale “K-Pop Celebration”.

Domenica 14 giugno: la giornata della Patrona

La giornata conclusiva sarà dedicata alla tradizione religiosa e popolare. Si parte alle 8:00 con la sveglia dei colpi ad alta detonazione. Alle 10:00 avrà inizio la solenne processione con il trasporto della Macchina di Santa Corona, accompagnata dalla banda Filarmonica Vejanese, seguita dalla concelebrazione eucaristica delle 11:00.

Il pomeriggio si sposterà nuovamente in Piazza Garibaldi: ore 17:30: Spettacolo musicale con la band “E Bbiccasorci”; ore 19:00: Estrazione della tombola da 1.500 euro; ore 23:15: Gran finale con lo spettacolo pirotecnico in Piazzale Primo Maggio. Al termine della celebrazione religiosa del mattino, sarà inoltre eletto il Comitato Festeggiamenti per il prossimo anno (2026-2027), segnando ufficialmente il passaggio di testimone.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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