Bentornati! Riapre il tradizionale mercato del sabato a Viterbo
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VITERBO - Nel caso della piazza viterbese la situazione già era controversa, con la decisione del trasferimento dal Sacrario al Carmine. L'area che ospita la vendita è stata organizzata per garantire il rispetto delle disposizioni anti Covid-19 necessarie per la sicurezza e la tutela della salute. 

VITERBO – Riapre i battenti anche il tradizionale mercato del sabato. Così i circa settanta banchisti che lo animano e rendono un servizio alla città potranno tornare a sperare in una ripresa. Una categoria particolarmente colpita la loro e anche piuttosto dimenticata, come nei giorni scorsi ha avuto modo di sottolineare alla Regione Lazio il sindaco di Vallerano Adelio Gregori. 

Nel caso della piazza viterbese la situazione già era controversa, con la decisione del trasferimento dal Sacrario al Carmine. L’area che ospita la vendita è stata organizzata per garantire il rispetto delle disposizioni anti Covid-19 necessarie per la sicurezza e la tutela della salute. 

Lo spazio è stato delimitato e gli accessi sono presidiati. Saranno consentiti ingressi contingentati, in maniera da garantire gli spazi necessari a mantenere la distanza di almeno un metro. Lo studio fatto, propedeutico alla riapertura, fissa a 300 unità il numero massimo di persone che possono essere presenti contemporaneamente. 

Tra i banchi c’è l’obbligo di utilizzo della mascherina e dei guanti, tanto per gli operatori quanto per i clienti. Gli operatori commerciali dovranno anche predisporre igienizzanti per i propri acquirenti. A ogni banco il numero massimo di operatori consentito è di due unità. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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