Ascensori a Francigena, in arrivo nuove assunzioni?
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Il nuovo servizio implicherebbe nuove assunzioni. A meno che l'amministrazione non decida di liberare qualche lavoratore della municipalizzata dagli attuali impegni per spostarlo alla custodia degli ascensori. Come? La foto indica una via possibile.

Settimana con gli ascensori di Valle Faul al centro. Non è semplicissimo spiegare ai viterbesi le ragioni per cui un’opera pubblica costata milioni di euro continui a rimanere chiusa nonostante i lavori di realizzazione sono stati ultimati da più di tre mesi.

Questa settimana tutta la stampa cittadina ha annunciato il trasferimento del servizio di gestione degli ascensori dal Comune di Viterbo alla società Francigena, interamente partecipata da Palazzo dei Priori.
Questo perché venerdì mattina doveva tenersi una riunione di giunta proprio per l’approvazione della delibera che determina questo trasferimento. La riunione di giunta c’è stata ma l’approvazione è slittata. “Ci sono cose da limare” è la voce messa in circolo dagli amministratori. Ma non è che dalle parti di via San Biele non siano proprio entusiasti di prendere in carico anche gli ascensori? Anche perché con quale personale dovrebbero gestire il tutto?

Non riteniamo infatti che in Francigena ci siano unità di personale non impiegate. Sarebbe clamoroso scoprire il contrario. Quindi il nuovo servizio implicherebbe nuove assunzioni. A meno che l’amministrazione non decida di liberare qualche lavoratore della municipalizzata dagli attuali impegni per spostarlo alla custodia degli ascensori. Come? La foto indica una via possibile.

 

Fotomontaggio: ideazione Roberto Pomi, realizzazione grafica Luca Appia

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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