
VITERBO – Giovanni Arena da sindaco sente il bisogno di lanciare un appello ai viterbesi per non lasciare solo e vuoto il centro storico della città. Un invito a rompere l’atmosfera da lockdown, nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure di contrasto alla diffusione al virus: mascherina in testa.
“Avevamo sperato e forse anche creduto che fosse tutto passato. Quest’estate ho visto il centro di Viterbo più bello di sempre, vivo come non mai. Con la gente che aveva voglia di uscire e vivere questa nostra città, dopo aver passato a casa buona parte della primavera – così il sindaco Arena -.
I commercianti, la mattina, avevano di nuovo il piacere e l’entusiasmo di aprire le proprie attività. Da alcune settimane il numero dei contagi è tornato purtroppo a salire. Alcuni locali devono chiudere prima, bar e ristoranti e altre attività di somministrazione al pubblico la sera non possono tenere aperto. La gente sta più tempo in casa. Il centro si svuota.
Più volte in questi giorni ho sentito la frase “C’è aria di lockdown”. Ma mentre tutto questo accade, in centro, ci sono tanti commercianti che lavorano. Lavorano in sicurezza. Fanno attenzione al rispetto delle disposizioni previste. Lavorano in sicurezza per loro stessi, per i loro dipendenti e per i loro clienti. Andiamo in centro a fare i nostri acquisti, anche quelli del prossimo Natale. Sempre con le dovute accortezze, con mascherina, gel pronto per igienizzarci frequentemente le mani. Manteniamo il giusto distanziamento fisico dalle altre persone. Non lasciamo che si respiri quell’aria di lockdown. Viviamolo il nostro centro storico. Ognuno di noi può dare il proprio contributo”.


















