A Bagnoregio bolidi Ferrari e veicoli da sogno per la Giornata Nazionale del Veicolo
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BAGNOREGIO -Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, intervenuto alla manifestazione insieme ad alcuni assessori ha portato il saluto istituzionale ed ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita della giornata sottolineando altresì il legame profondo che lega la Città all’Associazione ed al Museo Piero Taruffi, da più di trenta anni attivi nella realtà locale; nel prossimo futuro- ha assicurato il sindaco- Bagnoregio aderirà all’Associazione “Città dei Motori” legandosi così ad altre realtà come ad esempio: Maranello, Monza o Imola.

BAGNOREGIO – Grande successo per gli eventi organizzati dall’Associazione Storico Culturale Piero Taruffi per
celebrare la Giornata Nazionale del Veicolo che l’Automobile Club Storico Italiano promuove su tutto il territorio nazionale per diffondere e far conoscere la cultura legata al motorismo storico.

Ad aprire la tre giorni dedicata ai motori sono stati gli equipaggi partecipanti al Raduno Nazionale del Topolino Club Italia, sabato è stata la volta dei bolidi rossi del Ferrari Club Italia e domenica in Piazzale Biondini l’ Associazione Taruffi ha esposto auto e moto dei suoi soci intervenuti per presenziare a quello che è stato l’ evento principale del ricco programma: la presentazione del libro “L’ Autista di Dio” con la partecipazione della scrittrice Giada Trebeschi; un giallo storico con varie ambientazioni temporali fra le quali la Mille Miglia del 1938 che vide la partecipazione dell’ Autista protagonista della storia ma anche di Piero Taruffi che nella realtà vinse la classe 1100 con una Fiat con una aerodinamica particolarmente avveniristica.

La presentazione è stata condotta dal giornalista Giuseppe Rescifina con interventi del direttore del Museo Taruffi, Flavio Verzaro, della doppiatrice Alessia Rubini che ha letto alcuni brani del libro e dello storico Fabio Di Pasquale autore, tra l’ altro, di alcuni libri sulla storia della celebre gara bresciana. A concludere la mattinata l’ intervento musicale dello splendido duo Sara Ferrandino e Virginia Guidi, promotrici del festival di musica classica “Note tra i calanchi” che si svolge a Bagnoregio ogni anno a fine agosto: molto curata la scelta dei brani proposti, strettamente legati al periodo nel quale è ambientato il romanzo, che sono stati accolti con lunghi applausi del pubblico presente.

Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, intervenuto alla manifestazione insieme ad alcuni assessori ha portato il saluto istituzionale ed ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita della giornata sottolineando altresì il legame profondo che lega la Città all’Associazione ed al Museo Piero Taruffi, da più di trenta anni attivi nella realtà locale; nel prossimo futuro- ha assicurato il sindaco- Bagnoregio aderirà all’Associazione “Città dei Motori” legandosi così ad altre realtà come ad esempio: Maranello, Monza o Imola.

Giada Trebeschi, personalità vulcanica e coltissima ha poi proseguito per Amelia dove , ospite del Museo Traguardo, gemellato del Taruffi, ha ripetuto la presentazione a conferma del profondo legame che unisce le due strutture che sono parte del Circuito Condito ad arte insieme ad altri Musei della Teverina umbro-laziale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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