Un viaggio klezmer nella Tuscia: l’antica musica ebraica a Celleno, Bagnoregio e Orvieto
musica ebraica
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Il programma prevede un’esibizione sabato 9 maggio, ore 18, a Celleno presso il Convento (via Roma 5); domenica 10 maggio, ore 18, a Bagnoregio nella Concattedrale dei Santi Nicola, Donato e Bonaventura (piazza Cavour); martedì 12 maggio, ore 18, a Orvieto (Museo Emilio Greco, via del Duomo 1).

AMBURGO – Un viaggio klezmer nella Tuscia. Dall’8 al 14 maggio un gruppo di musica klezmer si esibirà a Celleno, Bagnoregio e Orvieto. Tre tappe uniche per tre eventi che porteranno sul territorio emozioni, vibrazioni e riflessioni sulla vita e sull’uomo. Si tratta degli ‘A Mekhaye’, che arrivano da Amburgo.

Il klezmer è una tradizione musicale strumentale degli ebrei aschenaziti dell’Europa orientale, caratterizzata da melodie espressive, ritmi vivaci e sonorità festose. Originariamente suonato per matrimoni e celebrazioni religiose, il genere unisce influenze folk slave, tedesche e ottomane. Gli strumenti chiave includono violino, clarinetto, ottoni e percussioni. A dare vita a queste atmosfere uniche saranno Stefan Goreiski (fisarmonica, voce, percussioni e recitazione), Anna Vishnevska (voce e chitarra), Maika Spieker (clarinetto e clarinetto basso).

Il programma prevede un’esibizione sabato 9 maggio, ore 18, a Celleno presso il Convento (via Roma 5); domenica 10 maggio, ore 18, a Bagnoregio nella Concattedrale dei Santi Nicola, Donato e Bonaventura (piazza Cavour); martedì 12 maggio, ore 18, a Orvieto (Museo Emilio Greco, via del Duomo 1).

Un evento con il patrocinio di Comune di Celleno, Comune di Bagnoregio, Casa Civita e Opera del Duomo di Orvieto.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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