Si torna a parlare dell’Unione in Commissione: forse venerdì

Si torna a parlare dell’Unione in Commissione: forse venerdì

Il tema si è evoluto e la questione della gestione ora, seppur importante, sembra diventata di secondo piano.

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La questione del Teatro Unione torna in Commissione. In settimana è prevista la convocazione, probabilmente per venerdì, delle riunione alla quale potrebbero partecipare nuovamente alcuni esponenti della realtà culturali del territorio.

Tre di loro, Alfonso Antoniozzi, Gian Maria Cervo e Paolo Manganiello già nei giorni scorsi erano intervenuti durante il Consiglio comunale aperto convocato per parlare della gestione dell’Unione. Il tema però si è evoluto e la questione della gestione ora, seppur importante, sembra diventata di secondo piano.

Il tema ora infatti si è spostato sulle dotazioni del Teatro e sulla capacità della struttura di ospitare spettacoli teatrali. Sia che siano prodotti da una eventuale Compagnia in residenza, che lo siano da un centro di produzione o che siano portati dall’Atcl. Di fatto il Teatro non è pronto per farlo, dato che la parte del palco, ristrutturata non ha nulla oltre che lo spazio. La graticcia non è attrezzata e quindi non può essere utilizzata per calare le scenografie o per installare dei proiettori.

Il tema dunque ora è questo: come rendere il Teatro fruibile senza installare quel brutto ring metallico che abbiamo visto durante il concerto della Banda della Marina che viene utilizzato solitamente in luoghi non teatrali e nelle piazze e non nel teatro all’italiana?

Michelini e Delli Iaconi hanno negato tutto ciò la scorsa settimana, ma i nuovi sopralluoghi fatti dai tre operatori hanno dimostrato che ciò che sospettavano i tre fosse la realtà.

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