Neve, Palazzo dei Priori racconti (fatture alla mano) quando ha acquistato il sale

Neve, Palazzo dei Priori racconti (fatture alla mano) quando ha acquistato il sale

Emergenza neve, la città di Viterbo non ha affrontato bene questi ultimi giorni. Quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti. Da una parte il Palazzo che tende a stare sulla difensiva: "Abbiamo fatto il massimo". Dall'altra la frangia più agitata della popolazione, pronta a tirare ortaggi sul palco in cui l'amministrazione Michelini ha messo in scena la risposta a ghiaccio e neve. Poi la massa, silenziosa ma attenta.

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Emergenza neve, la città di Viterbo non ha affrontato bene questi ultimi giorni. Quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti. Da una parte il Palazzo che tende a stare sulla difensiva: “Abbiamo fatto il massimo”. Dall’altra la frangia più agitata della popolazione, pronta a tirare ortaggi sul palco in cui l’amministrazione Michelini ha messo in scena la risposta a ghiaccio e neve. Poi la massa, silenziosa ma attenta.

Riflettori sulle cose. Abbiamo assistito a una nevicata. Poche ore durante la notte tra domenica e lunedì. Diversi centimetri di bianco in tutta la provincia. Tutti i comuni hanno risolto abbastanza agevolmente e rapidamente. Guardando con supponenza un capoluogo in difficoltà fino alla tarda mattinata di mercoledì (ieri, due giorni e mezzo dopo l’evento atmosferico critico).

Non è intenzione di questo giornale montare croci su cui “crocifiggere” gli amministratori locali. E’ uno sport che ci appassiona poco. Meglio capire e formarsi un giudizio sui fatti. E la prima cosa che intendiamo capire, e far capire ai lettori e cittadini viterbesi, è un quadro sulla situazione sale.

A quanto è emerso il sale sarebbe stato gettato in ritardo. In maniera abbondante e in tanti punti della città solo nella giornata di mercoledì (ieri). Niente lunedì, niente martedì. Almeno nella maggior parte della superficie di Viterbo. Tanto da originare una domanda, riteniamo legittima: il Comune di Viterbo aveva una scorta di sale adeguata a far fronte all’annunciata neve?

A questa domanda chiediamo, decisamente ed educatamente, al sindaco Michelini e alla sua giunta di fornire una risposta. Dei documenti veri capaci di tagliare la testa al toro. Quindi chiediamo: quando e quanto sale nuovo è stato acquistato dopo la nevicata? Anche per una risposta reale a questa domanda chiediamo al Comune di Viterbo di inviare fatture di acquisto alla nostra redazione ([email protected]).

Questo perché effettivamente la sensazione di molti, e sinceramente anche la nostra, è stata quella di una penuria o mancanza di sale sufficiente a dare risposta adeguata all’emergenza. Conoscere con precisione questi dati metterà l’opinione pubblica nella condizione di poter valutare meglio l’operato dell’amministrazione Michelini in questi giorni critici.

Rimaniamo in attesa, convinti che dalla trasparenza di quanto accaduto e dal racconto sui dati di questi giorni abbiano tutti da guadagnare.

Decarta racconta la Tuscia