Le buche sulle strade viterbesi fanno male anche da morto, la storia del carro funebre che ha spaccato prima una gomma a Sutri poi una a Vetralla

Le buche sulle strade viterbesi fanno male anche da morto, la storia del carro funebre che ha spaccato prima una gomma a Sutri poi una a Vetralla

Le buche della Tuscia fanno male anche da morti. Quella che stiamo per raccontare è una storia terribile, che mette l'accento sul degrado politico-amministrativo della nostra Provincia e di vari comuni. Un degrado spinto, lampante. Al punto che le strade, l'elemento base della modernità, lo strumento centrale di ogni comunità (Impero Romano docet), sono ridotte a "carrarecce". E ogni giorno c'è gente che subisce danni e rischia anche di farsi male. 

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Le buche della Tuscia fanno male anche da morti. Quella che stiamo per raccontare è una storia terribile, che mette l’accento sul degrado politico-amministrativo della nostra Provincia e di vari comuni. Un degrado spinto, lampante. Al punto che le strade, l’elemento base della modernità, lo strumento centrale di ogni comunità (Impero Romano docet), sono ridotte a “carrarecce”. E ogni giorno c’è gente che subisce danni e rischia anche di farsi male. 

Ma può capitare anche che se la tua ultima destinazione fosse uno dei camposanti della Tuscia allora potresti trovarti a vivere un’odissea da morto. Paradossi, utili però ai vivi. Nella speranza che a essere morta non sia la Provincia di Viterbo, non lo siano le amministrazioni comunali. 

La storia – arrivata alla nostra redazione grazie alla segnalazione di Viterbo Civica – funziona così: la salma parte da Roma per essere seppellita nel cimitero di Vetralla. All’altezza di Sutri mentre percorre la strada Cassia, prende una buca e spacca la gomma posteriore. Sostituita la gomma riparte alla volta di Vetralla.

Altezza Imperiale, poco prima di Cura di Vetralla, spacca un’altra gomma. A questo punto sono costretti a chiamare un carro funebre di Vetralla di un’altra azienda e su strada, tra fango e buche, sono costretti a fare il trasloco della salma. Poi finalmente si arriva a destinazione finale (per la salma).

Un comitato spontaneo domenica mattina alle ore 10 dà appuntamento a tutti i cittadini che intendono dire ed esprimere il proprio disappunto all’altezza della Coop di Vetralla. Saranno distribuiti volantini di protesta per questa situazione assurda.

Decarta racconta la Tuscia