La provincia supera quota 1100 rifugiati ospitati

La provincia supera quota 1100 rifugiati ospitati

Continuano gli arrivi nella Tuscia, mentre i primi cittadini dei paesi ospitanti lamentano una scarsa quantità di informazioni da chi gestisce l'emergenza

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Non si placa l’arrivo di migranti nella Tuscia e i casi di Civita Castellana, Civitella Cesi e dell’ex Fiera di Viterbo sono solo gli ultimi tasselli dell’arrivo dei rifugiati nel viterbese. Mentre alla commissione di Palazzo dei Priori si discute sulle sorti della ex fiera e sull’arrivo dei container, nuovi migranti vengono sparpagliati nei centri d’accoglienza della Tuscia. Per ora il viterbese ha superato le 1100 presenze.

Dopo l’assegnazione della settimana scorsa di 130 migranti, questa settimana sono arrivati altri 21, mentre altri 12 sono in attesa di essere assegnati a una struttura del viterbese. Intanto la cittadinanza inizia a dare cenni di cedimento, sopratutto attraverso i social network, dove nei post più disparati ci si lamenta della situazione.

Ancora avvolta nel mistero il caso di Civitella Cesi, dove gli abitanti si sono riuniti in un comitato per gestire la cosa. La frazione di Blera, infatti, conta poche centinaia di residenti, ma a quanto pare la struttura del posto dovrà ospitare solo un piccolo gruppo di donne e bambini.

Fa discutere anche la scarsa quantità di informazioni che arrivano dalla Prefettura ai sindaci dei paesi dove verranno ospitati gli immigrati. Sia a Civita Castellana che a Blera, infatti, i primi cittadini hanno lamentato una poco tempestiva comunicazione da parte degli organi preposti, che magari avrebbe aiutato loro e la popolazione a capire e accettare al meglio la situazione.

 

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