La Fontana Sfera spera un po’ meno, Mongiardo: “Nel bilancio non ci sono soldi”

La Fontana Sfera spera un po’ meno, Mongiardo: “Nel bilancio non ci sono soldi”

Mongiardo, preso atto che nel bilancio in discussione non ci sono risorse promesse da Michelini, è intervenuta in Consiglio e ha chiesto l’intervento del sindaco, di fatto anticipando un emendamento.

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Non ci sono soldi per la Fontana Sfera. Nella bozza di bilancio annunciata ieri mattina in Consiglio comunale dall’assessore Luisa Ciambella non ci sono fondi per la riqualificazione della Fontana Sfera e della zona circostante. Una vicenda sulla quale è intervenuta la consigliera del Pd Melissa Mongiardo che insieme al collega Gianluca Grancini di Fratelli d’Italia e all’assessore Raffaella Saraconi, ha portato l’attenzione sul monumento disegnato da Claudio Capotondi e lasciato all’incuria da circa 20 anni.

Due settimane fa, durante un sopralluogo (che avevamo raccontato qui) il sindaco Leonardo Michelini aveva garantito allo scultore Capotondi che si sarebbero fatti degli interventi. Dalla semplice sistemazione del verde pubblico, per il quale erano stati trovati dei soldi dall’alleanza Saraconi-Grancini-Mongiardo, alla riattivazione della fontana fino alla valorizzazione dell’area con un progetto, già abbozzato dall’architetto Labellarte, che costerebbe circa 50.000€ sul quale aveva espresso parole di apprezzamento il sindaco Leonardo Michelini. “A questa città servono idee e volontà – aveva detto – se ci sono allora i soldi in qualche modo si trovano. Sono contento che la città partecipi al recupero di questa fontana”.

Mongiardo, preso atto che nel Peg (Piano economico di gestione, in pratica nel bilancio preventivo) non ci sono risorse è intervenuta in Consiglio e ha chiesto l’intervento del sindaco, di fatto anticipando un emendamento. “Non ci sono risorse per questa riqualificazione – ha commentato Melissa Mongiardo in aula – ma spero che in questo bilancio possa esserci il reale impegno per portare a compimento l’opera. Auspico a riguardo l’intervento del sindaco Michelini, che si era impegnato. Sulle periferie bisogna insistere per farle sentire centro città, perché Viterbo non finisce con le mura”.

Per capire il reale importo dell’intervento comunque bisognerà aspettare lunedì mattina quando arriverà il preventivo per rimettere in sesto impianto elettrico e idraulico. Difficile immaginare che il progetto di Labellarte invece possa essere finanziato, meno improbabile finanziare quello “base”. Ma le certezze son ben altra cosa.