Festival Fita, protagonista il teatro amatoriale

Festival Fita, protagonista il teatro amatoriale

Settant'anni ben portati per la Fita (Federazione italiana del teatro amatoriale) che quest'anno celebra a Viterbo la 22. edizione del Premio Città di Viterbo, tradizionale kermesse autunnale con la prosa. Cinque appuntamenti in programma tra il 30 settembre e il 5 novembre in due location: teatro Unione e Auditorium dell'Università della Tuscia

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Settant’anni ben portati per la Fita (Federazione italiana del teatro amatoriale) che quest’anno celebra a Viterbo la 22. edizione del Premio Città di Viterbo, tradizionale kermesse autunnale con la prosa. Cinque appuntamenti in programma tra il 30 settembre e il 5 novembre in due location: teatro Unione e Auditorium dell’Università della Tuscia. “Due traguardi importanti per noi – sottolinea il presidente provinciale Bruno Mencarelli – che avremmo voluto celebrare ancor più degnamente se avessimo avuto la possibilità di disporre di maggiori risorse”. Un rammarico testimoniato anche dal fatto che non saranno presenti nell’edizione 2017 compagnie provenienti dall’estero, come era invece avvenuto in passato.

E un programma abbastanza scarno “ma di assoluta qualità – ancora Mencarelli – visto che si è arrivati alla scelta degli spettacoli selezionando le migliori rappresentazioni della scorsa stagione. Si tratta di compagnie che hanno vinto diversi premi in appuntamenti organizzati dalla Fita in tutta Italia”. Una sottile vena polemica che si manifesta pure nel rammarico per il mancato appoggio economico da parte dell’amministrazione comunale. A stretto giro di risposta la replica dell’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, anch’egli presente nella Sala del Consiglio. “Non è vero – spiega – che non ci sono soldi. E’ vero invece che abbiamo deciso di cambiare i criteri per l’assegnazione dei contributi”.

“In passato – aggiunge – si utilizzava il metodo, che considero vergognoso, di dare qualcosa a tutti, tanto da arrivare alla concessione di qualche centinaio di euro. Io ho ritenuto invece di utilizzare le convenzioni, pratica prevista dal regolamento comunale. Inizialmente ne abbiamo stipulate 4, poi si è arrivati a 10: queste realtà del territorio si sono divise lo scorso anno i 90mila euro a bilancio. Adesso la somma è arrivata a 110mila: non tutti prenderanno la stessa cifra, ma si terrà conto dei costi, del cartellone e di altre variabili. Invito dunque la Fita a stipulare la convenzione in modo tale che potrà anch’essa in futuro godere dell’appoggio del Comune di Viterbo”.

Dunque, polemica spenta sul nascere. Almeno si spera. Alla XXII edizione del Premio Città di Viterbo, è associato quest’anno il Memorial Giorgio Mencaroni, attore e protagonista per molto tempo della prosa cittadina (alla presentazione anche i congiunti). Si comincia sabato 30 settembre (ore 21, Teatro Unione) con la Compagnia Gli amici del teatro di Valmontone che presenta “(ahi sune) Il malato immaginario” di Molière; domenica 22 ottobre (ore 18, Auditorium Unitus) la Compagnia La Calandra di Tuglie (Lecce) con “Amleto vs. Romeo” di Fabiano Marti, libero adattamento da testi di Shakespeare; domenica 29 ottobre (ore 18, Auditorium Unitus) la Compagnia Estragone di San Vito al Tagliamento (Pordenone) presenta invece “Virginia va alla guerra” di Norina Benedetti, che ne è anche la protagonista; infine, sabato 4 novembre (ore 21, Teatro Unione) la Compagnia Saro Costantino di Rometta (Messina) conclude con “La giara” di Luigi Pirandello. Il quinto spettacolo che completa il tabellone è in programma domenica 15 ottobre (ore 18, Auditorium Unitus), ma ancora non si conosce il gruppo che salirà sul palcoscenico: si tratta infatti dello spettacolo vincitore del Premio Fitalia 2017, che sarà proclamato durante la festa del teatro Fita in programma quest’anno a Ostia (24 settembre – 1 ottobre).