“Entro 10 minuti faccio saltare in aria il tribunale”

“Entro 10 minuti faccio saltare in aria il tribunale”

Allarme bomba al tribunale di Viterbo. Squilla il telefono del 112 e una voce maschile annuncia, con grande freddezza, la presenza di quattro ordigni esplosivi in quattro diversi tribunali laziali. Poi si ricostruirà che le chiamate sono partite da una cabina telefonica.

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“Entro 10 minuti faccio saltare in aria il tribunale”, questo il messaggio anonimo arrivato ai carabinieri. Allarme bomba al tribunale di Viterbo. Squilla il telefono del 112 e una voce maschile annuncia, con grande freddezza, la presenza di quattro ordigni esplosivi in quattro diversi tribunali laziali. Poi si ricostruirà che le chiamate sono partite da una cabina telefonica.

Nell’elenco snocciolato non solo il capoluogo della Tuscia ma anche Latina, Velletri e Cassino. Subito scatta l’allarme. Sono le 11 circa. Gli uomini del capitano Lombardi si precipitano in via Falcone e Borsellino e iniziano a ispezionare i locali del palazzo di giustizia con i metal detector. Non viene trovato nulla e si valuta non necessario evacuare l’edificio. Stessa dinamica negli altri tribunali, solo a Velletri è stata ritrovata una valigetta.

All’interno tubi metallici e sabbia bagnata. Un dispositivo considerato inoffensivo ma comunque con una buona resa scenica. E per gli artificieri si è trattato di un intervento non banale.

La bomba è stata trovata da un vigilantes all’interno di una valigetta nascosta nei pressi di una siepe davanti all’ingresso principale. Gli artificieri antisabotaggio della Polizia di Stato hanno aperto e bonificato il pacco all’interno delle ventiquattore, separato i quattro candelotti, collegati tra loro da fili elettrici, e accertato non ci fosse un innesco oltre al timer.

A Latina l’edificio è stato evacuato.

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