Imposta di soggiorno, Buzzi: “decisione inopportuna, doveva decidere il Consiglio”

Imposta di soggiorno, Buzzi: “decisione inopportuna, doveva decidere il Consiglio”

Dopo lo stanziamento dei fondi da parte della Giunta delle risorse pagate dai turisti agli operatori viterbesi, la minoranza inizia a brontolare.

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L’imposta di soggiorno fa discutere. Dopo lo stanziamento dei fondi da parte della Giunta delle risorse pagate dai turisti agli operatori viterbesi (leggi qui e qui), la minoranza inizia a brontolare. Il consigliere di minoranza Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) intervistato in diretta radio per Sbottonati ha commentato: “decisione inopportuna e dimostra che non ci sia programmazione”.

 

Dovevate decidere tutti insieme e invece no…

“Sì l’accordo preso quando amministrazione ha deciso di inserire l’imposta di soggiorno era di decidere tutti insieme. In modo arbitrario invece ha deciso di destinarla per altre cose”.

 

Ratificherete una decisione già presa?

“Esatto, sembra essere l’intenzione che hanno. Il Consiglio ormai è il luogo di ratifica delle loro decisioni, ma non dovrebbe essere così. Poi questa decisione dimostra l’incapacità di programmare dell’amministrazione”.

 

Cioè?

“È inquietante che il finanziamento di iniziative che da anni sono nel calendario di eventi del Comune di Viterbo arrivi così. Dovrebbero avere dei capitoli dedicati essendo considerati eventi meritevoli, tanto che hanno firmato delle convenzioni con il Comune. Se l’amministrazione destina i fondi a queste iniziative con l’imposta di soggiorno significa che non ha capacità di programmare i contributi. Insomma si va sempre sull’urgenza”.

 

Gli operatori del settore avevano accettato a malincuore l’imposta, saranno contenti che i fondi vadano per la cultura?

“È l’interpretazione distorta degli interventi per il turismo. Non c’è un progetto di abbellimento della città, non ci sono servizi, progetti di decoro o arredo urbano”.