Vincolo su 1600 ettari di territorio cittadino, Palazzo dei Priori convoca le associazioni di categoria
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VITERBO - Alla proposta di vincolo avanzata dalla Soprintendenza è possibile presentare osservazioni, valutate le quali e dopo il parere della Regione, i vincoli possono diventare operativi.

VITERBO – La proposta avanzata dal ministero dei Beni Culturali di vincolare la porzione di territorio cittadino che va dal Bullicame al Riello e fino alle Masse di San Sisto sarà protagonista della mattinata.

Alle ore 10 infatti la terza commissione Urbanistica ha convocato in audizione le associazioni di categoria. L’incontro si terrà all’interno dell’aula consiliare del Comune. Sono stati invitati i rappresentanti di Ance, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Federlazio, Confeserecenti, Unindustria, Confcooperative, Lega Coop, Confcommercio Lazio Nord, Confimprese e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. 

Alla proposta di vincolo avanzata dalla Soprintendenza è possibile presentare osservazioni, valutate le quali e dopo il parere della Regione, i vincoli possono diventare operativi.

Si tratta di un’azione di vincolo importante, su un’area pari a 1600 ettari. A tutela del patrimonio ambientale e archeologico presente e che secondo la Soprintendenza stessa rischia di essere minacciata dallo sviluppo edilizio. L’azione di vincolo andrebbe ad ampliare una zona già perimetrata nel 1985 per mettere sotto tutela la valle dell’Urcionio. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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