Michelini
Michelini risponde alle critiche della minoranza e della raccolta firme dell'opposizione. Insieme a Luisa Ciambella ha elencato le cose fatte e spiegato la vicenda di Viterbo Ambiente

Leonardo Michelini risponde così al duro attacco subito in questi giorni dall'opposizione sul tema dei rifiuti e alla raccolta di 3.000 firme per spingerlo alle dimissioni effettuata dal centrodestra.

"Sta finalmente nascendo - dicono gli organizzatori - una grande iniziativa popolare che vuole Michelini e company fuori dal comune”. Nessuna menzione invece all'ipotesi di firmare la mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle

"Chi di dovere - scrive il sindaco - farà chiarezza su tutte le procedure che hanno dato vita a questo servizio"

Riesplode il giallo delle deleghe. Chiusa la partita del rimpasto e sullo sfondo la chiusura di quella per la presidenza del Consiglio per Michelini si prospetta un confronto con i consiglieri per quanto riguarda le deleghe a loro assegnate.

Il sindaco ha spiegato le scelte fatte e ha commentato il conflitto di interessi tra Barelli e le sue deleghe alle attività teatrali e ai grandi eventi.

"Ci faccia sapere il sindaco se ha terminato con questo ridicolo e costoso carosello di assessorati, assegnati senza un vero progetto di miglioramento della città"

La delega ad oggi è gestita dalla consigliera del Partito Democratico Melissa Mongiardo, ma presto potrebbe perderla in favore di Barelli; quella alla cultura invece è di Antonio Delli Iaconi, che la dovrebbe mantenere a metà, senza lo spettacolo.

Il consigliere Insogna mette una lapide sopra l'amministrazione: "il sindaco non è adeguato, non è superpartes. Non è possibile che l’arbitro metta la maglietta e giochi con una parte”.

Leonardo Michelini a fine Consiglio comunale ha comunicato la composizione della nuova squadra lanciando un monito, che chiarisce come la scelta sia la sua e non sia condivisa con la sua maggioranza. "Se non vi sta bene - ha detto - mi dimetto e si sceglierà un altro sindaco".

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